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Tartufo piemontese: il professor Vito Rubino rappresenta l’UPO nel pool di esperti nominati dal Ministero

Il 5 settembre 2024 il professor Vito Rubino (DISSTE) è stato nominato rappresentante dell’Università del Piemonte Orientale nel “Tavolo Tecnico del settore tartufo”, nominato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Composto da 41 esperti di ambiti diversi, il Tavolo è l’organo incaricato di affrontare e risolvere le problematiche afferenti il settore tartufi.

Di Federico Mellano

Data di pubblicazione

Il professor Vito Rubino
Vito Rubino

credits © UPO/Archivio di Ateneo

Dal 5 settembre 2024, il professor Vito Rubino, associato in Diritto dell’Unione Europea presso il Dipartimento per lo Sviluppo sostenibile e la transizione ecologica (DISSTE), rappresenta l’Università del Piemonte Orientale nel “Tavolo Tecnico del settore tartufo” nominato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Istituito con il decreto dirigenziale del 24 ottobre 2017, tale organo è incaricato di affrontare e risolvere le problematiche afferenti il settore tartufi, con compiti consultivi, di indirizzo tecnico-scientifico e di monitoraggio in materia di tartufo, ed è composto da 41 rappresentanti delle Amministrazioni centrali, delle Regioni e delle Province Autonome, degli Enti ed Istituti di Ricerca, delle Organizzazioni professionali e delle Associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale nei settori della raccolta, della produzione, della trasformazione, del commercio e della distribuzione di questo prodotto di eccellenza.

Il professor Rubino ha così coronato un percorso di esperienze e progetti a tutela del tartufo piemontese, con particolare riferimento al Tartufo bianco pregiato dell’alto Monferrato. Nel 2020 Vito Rubino aveva messo a punto, insieme ai docenti di UPO Guido Lingua, professore ordinario di Botanica generale presso il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica, e Maurizio Aceto, professore associato di Chimica analitica presso il DISSTE, un progetto transdisciplinare per creare una banca dati di DNA degli esemplari raccolti, dimostrando così che esiste una corrispondenza fra i tartufi del territorio e l’impronta chimica del terreno. Per le sue competenze in questo settore, lo scorso 23 gennaio 2024 il professor Rubino aveva inaugurato il corso di aggiornamento dedicato ai micologi, organizzato dalla Regione Piemonte presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.

 

    Ultima modifica 13 Settembre 2024

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