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Scienza e Ricerca

Un innovativo progetto italiano vince un bando nazionale per rivoluzionare la diagnosi del tumore alla prostata

Un importante finanziamento è stato assegnato al gruppo di ricerca della professoressa Alessandra Gennari da parte dell'Istituto di Ricerca Human Technopole. 

Di Redazione

Data di pubblicazione

Alessandra Gennari il 14 maggio su SkyTG24
Alessandra Gennari

credits © AIRC

Un importante finanziamento è stato assegnato al gruppo di ricerca della professoressa Alessandra Gennari da parte dell'Istituto di Ricerca Human Technopole.  

Il progetto, sviluppato in collaborazione con il Fondo Edo ed Elvo Tempia e la direttrice del centro di genomica dottoressa Giovanna Chiorino, si propone di sviluppare un test non invasivo capace di prevedere, grazie a un semplice prelievo di sangue, l’evoluzione del tumore della prostata nelle fasi iniziali, migliorando la capacità di distinguere i pazienti a basso rischio di recidiva da quelli che invece necessitano di cure tempestive.

Grazie a un approccio innovativo basato su analisi immuno-genomiche e algoritmi di intelligenza artificiale, il test permetterà di monitorare la risposta immunitaria sistemica dei pazienti e predire la probabilità di recidiva o progressione verso forme più aggressive della malattia.

«Si tratta di una grande opportunità – spiega la professoressa Alessandra Gennari – perché i risultati prodotti da questo progetto potranno offrire ai pazienti una valutazione prognostica più accurata senza ricorrere a procedure invasive. Questo progetto getta le basi per una medicina di precisione realmente personalizzata anche nell’ambito del tumore alla prostata, la neoplasia più diagnosticata negli uomini. Le analisi molecolari del progetto verranno condotte sui campioni della biobanca del Fondo Edo Tempia nell'ambito dello studio osservazionale multicentrico DP3, che ha già arruolato quasi 1.000 pazienti in Italia».

L’obiettivo finale è fornire alla comunità clinica un nuovo strumento diagnostico in grado di supportare decisioni terapeutiche più mirate, ridurre i rischi di sovra- e sotto-trattamento e aprire nuove prospettive nella ricerca di terapie immuno-modulatorie nel carcinoma prostatico.

    Ultima modifica 9 Settembre 2025

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