Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica

La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).

Di Paola Brullo

Data di pubblicazione

Un'immagine del manoscritto
Un'immagine del manoscritto

credits © UPO

Un raro manoscritto delle opere biologiche di Aristotele nella traduzione greco-latina di Guglielmo di Moerbeke, stretto collaboratore di Tommaso d’Aquino, è stato identificato al Museo Leone di Vercelli da un team di ricerca del DISUM e presentato nel nuovo fascicolo di Aristotelica. La rivista internazionale di filosofia è curata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e diretta dalla professoressa Silvia Fazzo, docente di Storia della Filosofia antica e presidente del corso di laurea in Filosofia e comunicazione presso il DISUM, che firma lo studio insieme a Roberto Zambiasi, ricercatore UNITO e cultore della materia presso UPO.

Grazie alla collaborazione con il Museo Leone, la sezione più significativa e finora inedita del manoscritto è stata pubblicata integralmente sulla rivista, rendendola immediatamente accessibile alla comunità scientifica internazionale secondo i principi della scienza aperta.

L’edizione numero 9 di Aristotelica che presenta la scoperta accoglie, accanto ai contributi di studiosi provenienti da diversi paesi, anche gli interventi di Luigi Ferrari, Marco Ghione e Monica Ugaglia, cultori della materia attivi, come Zambiasi, presso la cattedra di Filosofia antica e medievale UPO. Il lavoro pubblicato testimonia il ruolo che il Dipartimento di Studi umanistici svolge nella ricerca internazionale sulla filosofia antica e medievale e sulla tradizione scientifica e filosofica aristotelica, dalle origini alla modernità.

La rivista Aristotelica è stata recentemente presentata nello stand UPO del Salone Internazionale del Libro di Torino. Unica pubblicazione interamente dedicata ad Aristotele e alla sua tradizione scientifica e filosofica, con il nuovo fascicolo, conclude il suo quinto anno di pubblicazione, confermandosi come sede di confronto internazionale tra filosofia, filologia e storia della cultura.

    Ultima modifica 3 Agosto 2026

    Leggi anche

    Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico

    La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Luglio 2026

    Journal of Clinical Oncology

    Il miele di coriandolo per rigenerare l’osso umano. Studio UPO cover story della rivista Pharmaceuticals

    Uno studio dell'Università del Piemonte Orientale ha conquistato la cover story della prestigiosa rivista internazionale Pharmaceuticals (MDPI). La ricerca, firmata dai ricercatori del DISIT Simona Martinotti, Elia Ranzato e Gregorio Bonsignore, dimostra come le proprietà molecolari del miele di coriandolo siano in grado di stimolare e accelerare i processi di differenziamento degli osteoblasti umani e di mineralizzazione della matrice ossea attraverso il segnale del calcio intracellulare. Un risultato che apre nuove prospettive nell'ingegneria tissutale e nei biomateriali.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Luglio 2026

    Pharmaceuticals, Volume 19, Issue 7

    Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi

    In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 22 Luglio 2026

    Crisi climatica ed emergenza sanitaria

    Chirurgia d’avanguardia a Novara: rimosso un tumore ovarico di 15 chili con paziente sveglia durante l’intervento

    Straordinario intervento multidisciplinare all’Azienda Ospedaliero – Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara: una strategia innovativa ha permesso di operare in totale sicurezza una donna di 66 anni affetta da una massa record di 15 kg. Durante l’intervento la donna è rimasta cosciente.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 20 Luglio 2026

    Equipe medica AOU Novara