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Il linfoma mantellare ha una nuova strategia terapeutica: lo studio internazionale firmato UPO pubblicato su The Lancet

Il Professor Marco Ladetto, docente dell’Università del Piemonte Orientale, tra i protagonisti dello studio di fase 3 più ampio mai condotto finora su questa patologia, destinato a cambiare la pratica clinica a livello globale.

Di Stefano Boda

Data di pubblicazione

Marco Ladetto
Marco Ladetto

credits © Fondazione Italiana Linfomi

La prestigiosa rivista scientifica The Lancet ha pubblicato i risultati di uno studio di fase 3 che segna un punto di svolta fondamentale nella cura del linfoma mantellare, una forma di linfoma non-Hodgkin aggressiva e complessa. La ricerca, frutto di una vasta collaborazione accademica europea a forte trazione italo-tedesca, vede il coinvolgimento diretto dell’Università del Piemonte Orientale, con il prof. Marco Ladetto, ordinario di Ematologia presso il Dipartimento di Medicina traslazionale, in qualità di last author (shared).

Lo studio rappresenta il più grande trial clinico mai realizzato finora su pazienti affetti da linfoma mantellare. Grazie alla solidità dei dati raccolti e all'impatto dei risultati, il lavoro è classificato come practice-changing: ciò significa che le evidenze emerse sono destinate a modificare significativamente le linee guida internazionali e il modo in cui i pazienti verranno trattati nella pratica clinica quotidiana, migliorando le prospettive di cura.

Questo risultato conferma la posizione di primo piano del Dipartimento di Medicina traslazionale dell'UPO nel panorama della ricerca onco-ematologica internazionale. La partecipazione attiva in ruoli di coordinamento (last author) in un consorzio europeo di tale portata sottolinea non solo l'alta qualità scientifica dei gruppi di ricerca dell'Ateneo, ma anche la loro capacità di guidare innovazioni terapeutiche capaci di trasformare la cura dei tumori ematologici.

«Questo studio è il frutto di anni di impegno e collaborazione internazionale – ha commentato il prof. Ladetto – Essere riusciti a definire un nuovo standard terapeutico in uno studio così vasto è un traguardo che ci riempie di orgoglio e che apre nuove strade per il benessere dei pazienti.»

La pubblicazione su The Lancet è disponibile al seguente link: [Inserire qui il link a PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42134356/]

    Ultima modifica 17 Giugno 2026

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