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Conferenza internazionale ENOTTA a Novara: l'UPO al centro della ricerca sugli anticorpi terapeutici
Scienziati ed economisti da tutta Europa a confronto per ottimizzare l'uso degli anticorpi monoclonali nelle malattie infiammatorie croniche, integrando l'uso dell'intelligenza artificiale e delle nanobiotecnologie al servizio dei pazienti.
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
credits © Archivio UPO
Dal 10 al 12 giugno 2026, il Campus Perrone a Novara ha ospitato la Conferenza internazionale conclusiva del progetto europeo ENOTTA (European Network on Optimising Treatment with Therapeutic Antibodies in chronic inflammatory diseases), promosso nell'ambito del programma COST Action CA21147.
L'evento è stato coordinato a livello locale dai docenti del Dipartimento di Scienze del farmaco Elenka Brenna, che è anche membro del Management Committee, e Claudio Jommi, con l'organizzazione scientifica di George Kararigas dell'Università di Nicosia.
L'incontro ha riunito una trentina di accademici provenienti da numerose università europee, creando un tavolo di confronto multidisciplinare che ha coinvolto biologi, medici, chimici ed economisti. L'obiettivo principale della tre giorni è stato quello di approfondire la ricerca clinico-scientifica e farmaco-economica in tema di ottimizzazione terapeutica con anticorpi nelle malattie infiammatorie croniche.
Ad arricchire ulteriormente le prospettive di indagine è stata la partecipazione di relatori esterni di alto livello in rappresentanza dell'industria farmaceutica, delle associazioni dei pazienti e della Commissione Europea.
Il ricco programma ha esplorato la tematica coprendo molteplici ambiti. Le sette sessioni scientifiche previste hanno affrontato sfide attuali come l'accesso ai farmaci biologici, la fisiopatologia e l'analisi dei biomarcatori, spingendosi fino alle frontiere tecnologiche dell'intelligenza artificiale applicata alla gestione sanitaria. Grande attenzione è stata riservata anche all'economia dei biofarmaci, al monitoraggio terapeutico e alle prospettive future offerte dalle nanobiotecnologie.
L'iniziativa si è conclusa con grande successo, forte dell'accuratezza e del rilevante spessore scientifico dei contributi presentati da tutti i partecipanti. I lavori si sono chiusi con una sessione di "brainstorming" volta a guardare oltre il progetto ENOTTA, per delineare future opportunità di ricerca e continuare a promuovere una medicina sempre più personalizzata per i pazienti affetti da patologie infiammatorie.
Allegati
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Ultima modifica 17 Giugno 2026
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