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Benvenuti in corsia: l'8 marzo gli studenti di Medicina "entrano" all'Ospedale di Alessandria
47 studenti del terzo anno varcheranno l'8 marzo l'ingresso dei reparti. L'Azienda ospedaliera ha donato loro il camice bianco, simbolo della professione di medico.
Di Leonardo D'Amico
Data di pubblicazione
Gli studenti del terzo anno di Medicina entrano in Ospedale per le attività ‘sul campo’ e ricevono il camice donato dall’Azienda Ospedaliera
“Benvenuti in corsia”. Questa parole, sul maxi-schermo del salone di rappresentanza dell'azienda ospedaliera di Alessandria hanno accolto i 47 studenti del terzo anno del corso di laurea di medicina dell'Università del Piemonte Orientale che dall'8 marzo faranno il loro ingresso nei reparti di Medicina interna, Medicina d’urgenza, Geriatria, Cardiologia, Pneumologia, Neurologia e Chirurgia generale. Una accoglienza semplice, diretta, con una piacevole sorpresa: il dono del camice bianco a tutti gli studenti da parte dell'Azienda ospedaliera.
La cerimonia si è svolta in presenza, in due turni, rispettando le norme di sicurezza anti-Covid. Di «orgoglio ed emozione» per una giornata che tutti ricorderanno per il resto della vita professionale ha parlato Luigi Icardi, assessore regionale alla Sanità. «State per entrare – ha aggiunto – in un ospedale ad alta complessità dove sono presenti reparti generalisti, perché sono quelli che frequenterete per il tirocinio, che presentano ognuno dei picchi di eccellenza non comuni». La «vicinanza ai giovani da parte dell'intera comunità alessandrina» è stata espressa da Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sindaco di Alessandria, che ha sottolineato come «l'ingresso in corsia sia un altro elemento del complesso puzzle che favorirà la trasformazione di Alessandria in città universitaria a pieno titolo».
Gian Carlo Avanzi, Rettore dell'Università del Piemonte Orientale, ha toccato due temi diversi, ma accomunati da uno stretto legame. Il primo è quello dell'avvio del tirocinio che è il primo contatto con il paziente e «rappresenta un insostituibile momento di crescita personale oltre che scientifica e tecnica. Il rapporto con il paziente è infatti il nucleo della nostra professione che deve prevedere la capacità di ascolto, di interpretazione e di individuazione dei bisogni e dei problemi di salute del paziente stesso, ma nel contempo capacità di sintesi e di indagine oltre che di dialogo e di empatia. È un rapporto che va affrontato ed esercitato con metodo scientifico». Il secondo tema è legato all'evoluzione futura. «Con l'ingresso degli studenti in corsia – ha affermato Avanzi – si suggella anche l'inizio della trasformazione del 'Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo' in azienda ospedaliera universitaria».
Particolarmente emozionato l'intervento di Giacomo Centini, direttore generale dell'azienda ospedaliera di Alessandria: «Avevo assunto l'incarico da poche settimane quando, tre anni fa, ha preso via il corso destinato a cambiare per sempre l'ospedale, il capoluogo e l'intera provincia. Spero che sia l'azienda, sia la città vi accolgano come è avvenuto per me. Abbiamo investito in ricerca e innovazione, avviato il percorso per il riconoscimento di Irccs, qui operano professionisti eccellenti per la parte clinica come per quella scientifica e l'adesione dei medici è stata straordinaria, in moltissimi hanno chiesto di partecipare alla formazione dei tutor. Il mio auspicio è che decidiate di restare e fare parte della nostra squadra e comunque, anche se andrete a lavorare in altre realtà, di portare sempre con voi questa esperienza e l'arricchimento che arriverà dai professionisti alessandrini».
Il valore della ricerca scientifica e dei rapporti con l'università che fanno capo al Dipartimento di Ricerca Formazione Innovazione diretto da Antonio Maconi, è stato sottolineato sia da Giacomo Centini, sia da Alfredo Muni, direttore di Medicina Nucleare e coordinatore dell’attività di tutoraggio dell’azienda ospedaliera. È grazie al lavoro iniziato oltre otto anni fa, scandito dalle Giornate scientifiche, dai rapporti con l'università e il territorio che è stato imboccato il percorso, insieme all'Asl Al, per il riconoscimento di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e che ha creato le condizioni anche per l'avvio del corso di medicina, l'arrivo di quello di fisioterapia e lo sviluppo dell'attività scientifica.
«Da oggi si inizia a ripensare in modo nuovo lo sviluppo della professione medica ad Alessandria» è stata la sottolineatura di Antonello Santoro, presidente dell'Ordine provinciale dei medici, che ha preceduto gli interventi universitari di Marco Krengli, presidente della Scuola di Medicina, Sandra D’Alfonso, presidente del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, e di Mario Pirisi, docente UPO e direttore della Medicina interna 1 dell'ospedale di Novara. «Arrivare al letto di un paziente, acquisire, oltre ovviamente a quelle cliniche, le capacità relazionali, empatiche che completano il rapporto con il malato è il senso stesso del camice bianco» ha affermato Krengli. Il valore del tirocinio, mai sospeso dall'Università del Piemonte Orientale nemmeno durante la pandemia, è stato ribadito da Sandra D'Alfonso: «Questo giorno segna il passaggio dei futuri medici dalla fase dello studio delle materie pre-cliniche alla fase in cui si affiancano le attività cliniche. Da questo momento, il tirocinio si articolerà per tutta la durata del corso di studi richiedendo un impegno importante nelle attività dello studente: ricordiamo che dovrà svolgere 60 crediti formativi universitari di attività professionalizzante sul totale dei 360 previsti per l’intero corso di laurea». Pirisi, promotore della prima Giornata del Camice bianco tenutasi nel 2010 a Novara, ha sottolineato i punti chiave di questo nuovo inizio nella carriera accademica degli studenti: «dovrete imparare come ci si rapporta con il paziente — ha detto Pirisi — ed essere pionieri di una esperienza nuova per l'ospedale di Alessandria; un'esperienza che partirà simbolicamente proprio il giorno della Festa delle donne; donne che da sempre cio insegnano cosa voglia dire la cura e l'empatia nei confronti del prossimo».
Alfredo Muni ha quindi presentato i direttori dei reparti in cui entreranno gli studenti (Fabio Priora, Luigi Ruiz, Riccardo Boverio, Gianfranco Pistis, Aldo Bellora, Mario Salio, insieme a Giuseppe Aiosa della Medicina interna).
(in collaborazione con l'Ufficio Stampa dell'AON "Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo" di Alessandria)
Ultima modifica 7 Settembre 2022
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