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"Moisè Amar. Un pioniere del diritto industriale", il nuovo libro di Bianca Gardella Tedeschi e Federico Alessandro Goria
Un volume sulla figura del celebre avvocato torinese che fu tra i primi a cogliere, agli albori del Novecento, la necessità di fornire al giurista in formazione un insegnamento di diritto industriale in grado di cogliere le ricadute dello sviluppo tecnologico sul sistema giuridico.
Di Simone Sarasso
Data di pubblicazione
credits © Salomone Belforte & C.
L'editore Salomone Belforte & C. ha appena pubblicato il libro Moisè Amar. Un pioniere del diritto industriale. Il prestigioso volume, che fa parte della collana "Quaderni dell'archivio ebraico Terracini", è curato da due docenti dell'Università del Piemonte Orientale: Bianca Gardella Tedeschi, professoressa associata di Diritto privato comparato, e Federico Alessandro Goria, professore associato di Storia del diritto medievale e moderno.
Moisè Amar (1844-1914) fu un celebre avvocato torinese, fra i primi a cogliere l’importanza dello sviluppo produttivo che, agli inizi del secolo scorso, coinvolse le regioni nord occidentali del nostro Paese. Sull’esempio di quanto già avvenuto alcuni decenni prima in Francia, egli insistette sulla necessità di proporre al giurista in formazione un insegnamento di diritto industriale che lo rendesse consapevole delle importanti ricadute pratiche che il progresso tecnologico e la nuova organizzazione di fabbrica portavano nel sistema giuridico.
A queste tematiche, il legale piemontese dedicò gran parte della propria attività professionale e di ricerca. I contributi raccolti nella pubblicazione vogliono fornire alcuni squarci sui suoi studi e sul suo ruolo di pioniere del diritto industriale in Italia.
Ultima modifica 24 Gennaio 2025
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