Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Open Campus

Novara Cohort Study, obiettivo 10.000 partecipanti. Al CAAD anche il sindaco Canelli e il consigliere regionale Perugini

L'11 novembre il Primo cittadino di Novara e il membro del Consiglio regionale hanno partecipato all'indagine coordinata dalla Biobanca UPO che studierà i determinanti biologici, sociali, economici e psicologici dell’invecchiamento. L'obiettivo è mettere a punto le raccomandazioni per un invecchiamento sano in tutti i contesti di vita.

Di Leonardo D'Amico

Data di pubblicazione

Novara Cohort Study
Il sindaco Alessandro Canelli e il consigliere regionale Federico Perugini insieme alla professoressa Daniela Capello e alla dottoranda Chiara Aleni al CAAD

credits © UPO/Leonardo D'Amico

Un questionario approfondito sulle proprie abitudini di vita e sul proprio stato di salute, il prelievo di campioni biologici e un test psico-fisico per valutare lo stato di salute globale; sono queste le tre fasi principali cui devono sottoporsi cittadine e cittadini che scelgono di partecipare al Novara Cohort Study, lo studio diffuso di popolazione che indagherà i determinanti biologici, sociali, economici e psicologici dell’invecchiamento dei novaresi.

L'obiettivo di lungo periodo è quello di coinvolgere 10.000 partecipanti nella Provincia di Novara nell'arco di due-tre anni, dando una base solida alle valutazioni scientifiche che verranno definite grazie ai campioni conservati nella Biobanca dell'Università del Piemonte Orientale. A poche settimane dal lancio del Novara Cohort Study sono già oltre 200 le persone che hanno aderito.

Ieri, 11 novembre 2022, allo studio hanno voluto dare il proprio contributo anche il sindaco di Novara Alessandro Canelli e il consigliere regionale Federico Perugini, accolti al CAAD (Centro di Ricerca Traslazionale sulle Malattie Autoimmuni e Allergiche), a Sant'Agabio, dalla professoressa Daniela Capello, responsabile scientifica di UPO Biobank, e dalla dottoressa Chiara Aleni, oggi dottoranda presso la Scuola di Medicina UPO. I due illustri partecipanti si sono sottoposti a tutte le fasi della ricerca, invitando cittadini e cittadine novaresi ad aderire in maniera convinta a questo studio, esempio concreto di come la ricerca quotidiana dei laboratori dell'Università del Piemonte Orientale possa essere "traslata" a favore dell'intera comunità.

«I progressi della medicina - spiega la professoressa Capello - hanno decisamente allungato l’aspettativa di vita media delle persone; questo incremento di soggetti anziani e di persone fragili sta lentamente modificando la struttura sociale della popolazione e la ricerca, insieme al Servizio Sanitario Nazionale, deve porsi l'obiettivo di migliorare la qualità di vita dei soggetti anziani, promuovendo un invecchiamento sano, attivo e di successo.»

L’obiettivo del Novara Cohort Study è realizzare uno studio di coorte longitudinale attraverso la raccolta di materiale biologico e informazioni associate di un campione rappresentativo della popolazione novarese. Esso prevede la partecipazione complessiva di 10.000 cittadini e una durata di 30 anni, durante i quali i campioni biologici, e le informazioni associate, saranno conservati presso UPO Biobank.

Grazie a questa raccolta di dati sarà creata una fotografia dello stato di salute della popolazione novarese. Attraverso l'analisi epidemiologica sarà, poi, possibile conoscere la distribuzione delle malattie e dei fattori di rischio presenti nel  territorio, con l’obiettivo di implementare interventi di prevenzione efficaci.

Tutte le informazioni relative al Novara Cohort Study e il modulo per aderire allo studio sono reperibili sul sito della Biobanca UPO, a questo link

Fotogallery
Novara Cohort StudyNovara Cohort StudyNovara Cohort StudyNovara Cohort StudyNovara Cohort StudyNovara Cohort StudyNovara Cohort StudyAlessandro Canelli, Daniela Capello, Federico Perugini e Chiara Aleni
Tag
Medicina

    Ultima modifica 12 Novembre 2022

    Leggi anche

    Scegliere il futuro in UPO. Al via il 13 luglio le immatricolazioni per l’anno accademico 2026-2027

    Il 13 luglio si aprono le immatricolazioni all’Università del Piemonte Orientale, una realtà dal respiro internazionale con radici sul territorio grazie a 53 corsi di studio e alla nuova offerta formativa. Da quest’anno attivi tre nuovi corsi: la triennale in Management for Sustainability a Vercelli e le magistrali in Scienze Infermieristiche a Biella e Novara. UPO conta più di 16.500 iscritti e un tasso di soddisfazione certificato da AlmaLaurea tra i migliori in Italia

    Argomento
    Open Campus

    Data di pubblicazione 10 Luglio 2026

    Immatricolazioni UPO 26-27

    Febbri estive e arbovirus: parte lo studio FEBO (FEBbri Estive nel Piemonte Orientale)

    L’espansione degli arbovirus favorita dai cambiamenti climatici, dalla diffusione dei vettori e dall'aumento degli spostamenti internazionali rende sempre più importante comprendere come questi virus circolino anche nel nostro territorio. Per rispondere a questa sfida, in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Università del Piemonte Orientale (UPO) e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara hanno avviato lo studio FEBO (FEBbri Estive nel Piemonte Orientale), dedicato alla sorveglianza clinica e molecolare delle febbri estive.

    Argomento
    Open Campus

    Data di pubblicazione 10 Luglio 2026

    Arbovirus

    Avvicinare i giovani alle scienze. Obiettivo raggiunto per la quinta “SOS: Summer of Science”

    Dal 22 al 26 giugno si è tenuta la quinta SOS: Summer of Science, la summer school organizzata dal Dipartimento di Scienze della salute (DISS) nell’ambito del progetto QualunqueMente. L’iniziativa ha accolto sette studentesse e studenti delle classi quarte provenienti dagli istituti del territorio, offrendo loro un’intensa settimana dedicata alla scoperta del mondo della ricerca biomedica e delle scienze della salute.

    Argomento
    Open Campus

    Data di pubblicazione 08 Luglio 2026

    V SOS Summer of Science

    A Studi umanistici il bando UIF per la cooperazione transalpina: finanziato il doppio titolo con la Francia

    Il Dipartimento di Studi umanistici (DISUM) di UPO ha ottenuto un finanziamento di 30.000 Euro nell'ambito del Bando Vinci 2026 dell'Università Italo Francese. Il progetto finanziato rafforza la cooperazione internazionale con l'Université de Savoie Mont Blanc. Le risorse sosterranno la mobilità degli studenti dei corsi di laurea magistrale in "Lingue, Culture, Turismo" e "Filologia e patrimonio culturale" per il conseguimento del doppio titolo transalpino.

    Argomento
    Open Campus

    Data di pubblicazione 07 Luglio 2026

    Laurea binazionale ITA FRA