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INN Card Game: un riconoscimento dalla WHO School of INN agli studenti UPO

La School of International Nonproprietary Names (SoINN) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha voluto riconoscere il contributo dei tre studenti UPO che hanno ideato l’INN Card Game, il gioco di carte nato per raccontare in modo semplice e coinvolgente il linguaggio universale con cui vengono denominati i farmaci.

Di Redazione

Data di pubblicazione

Diplomi SoINN
Da sin.: Alberto Massarotti, Andrea Butticé, Davide Violante e Andrea Garavaglia

credits © Archivio UPO

Un’attività didattica nata all’Università del Piemonte Orientale è diventata uno strumento di divulgazione scientifica apprezzato dalla School of International Nonproprietary Names (SoINN) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nei giorni scorsi il professor Alberto Massarotti, associato di Chimica farmaceutica presso il Dipartimento di Scienze del farmaco e rappresentante dell’UPO nella School of INN, ha consegnato ad Andrea Butticè, Andrea Garavaglia e Davide Violante tre attestati con cui la SoINN ha voluto riconoscere il loro contributo allo sviluppo dell’INN Card Game.

La motivazione riportata sugli attestati sottolinea il contributo degli studenti alla School of INN attraverso la creazione di un gioco "designed to promote knowledge and understanding of International Nonproprietary Names (INN)".

L’INN Card Game era nato nell’ambito della didattica della scuola di Dottorato UPO nel percorso formativo “Naming the Future: A Journey into the Standards and Practice of INNs”, dedicato alla nomenclatura internazionale dei farmaci. A svilupparlo sono stati Andrea Butticè e Andrea Garavaglia, dottorandi in Chemistry & Biology, e Davide Violante, studente di Biotecnologie Farmaceutiche.

L’obiettivo del gioco è trasformare un argomento apparentemente molto tecnico, quello degli International Nonproprietary Names, i nomi comuni internazionali assegnati dall’OMS ai principi attivi, in un’esperienza accessibile e coinvolgente. Attraverso le carte, i partecipanti possono familiarizzare con le regole che stanno dietro alla costruzione dei nomi dei farmaci e riconoscere gli elementi comuni che permettono di collegare un nome a una determinata famiglia farmacologica.

Dopo essere stato presentato nel maggio 2026 al Pilot Sites Meeting della WHO School of INN di Valencia, il gioco è uscito dall’ambito strettamente accademico. Il 23 giugno è stato infatti protagonista dell’incontro “Il linguaggio universale dei farmaci. Viaggio nei nomi generici (INN) e un gioco per scoprirli”, organizzato nell’ambito della rassegna divulgativa "Per Sapere 2026" della Fondazione Novara Sviluppo. Successivamente è stato proposto anche come attività di gioco e public engagement durante la Notte della Ricerca UPO.

L’esperienza è stata riassunta dal professor Massarotti lundì 12 ottobre presso la sede dell’OMS a Ginevra, in occasione del 26th School of INN Steering Committee Meeting. Il percorso compiuto dall’INN Card Game, dalla formazione universitaria alla divulgazione rivolta alla cittadinanza, ha suscitato l’interesse della School of INN, che ha deciso di riconoscere formalmente il lavoro dei tre studenti.

Il riconoscimento rappresenta anche un nuovo risultato dell’attività dell’UPO come Pilot Site della School of INN. I Pilot Sites collaborano con l’OMS alla diffusione della cultura della nomenclatura farmaceutica, sperimentando modalità formative e strumenti innovativi capaci di avvicinare studenti, professionisti e pubblico generale al sistema internazionale degli INN.

L’esperienza dell’INN Card Game mostra così come un’attività nata dalla didattica possa evolvere in uno strumento di comunicazione della scienza, mettendo insieme formazione, creatività degli studenti e public engagement.

    Ultima modifica 21 Ottobre 2026

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