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"Laboratorio per l’Imprenditorialità": due team UPO sul podio finale

L’Università del Piemonte Orientale, già secondo ateneo in Italia per numero di finalisti in questa fascia d'eccellenza, si riconferma tra i maggiori atenei partecipanti alla competizione, con un team proveniente dal DISSTE e uno dal DISEI.

Di Riccardo Rubis Passoni

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I team UPO premiati all'Hackathon finale
I team UPO premiati all'Hackathon finale

credits © Invitalia

Si è concluso il 12 febbraio 2026, presso l’Università LUMSA di Roma, l’Hackathon nazionale del Laboratorio per l’Imprenditorialità 2025/26. L'iniziativa, promossa nell’ambito del Progetto Rete, è nata per accompagnare i giovani universitari nello sviluppo di competenze imprenditoriali e nella trasformazione delle idee in progetti concreti, sensibilizzando studentesse e studenti universitari su temi come l’auto-imprenditorialità e le opportunità di finanziamento per la creazione di nuove imprese nella digital economy.

Dei tre gruppi di studentesse e studenti del nostro Ateneo che si erano classificati tra i primi 15 progetti a livello nazionale, due hanno conquistato un posto sul podio, posizionandosi terzi parimerito: Marchini – Quando la moda abbatte le barriere (DISSTE), composto da Alessia ChiariaGiulia Maranini Leonardo Mancini e WALLY (DISEI), elaborato da Chiara PaganiStefano SaccoFrancesco BruneroAntonio Farina e Alessandro Cristina. Il primo progetto si è basato sulla progettazione di brand di moda sostenibile e inclusiva che offre a persone con disabilità capi progettati per esigenze specifiche, senza compromessi su comodità, funzionalità ed estetica, utilizzando scarti tessili per ridurre l’impatto della produzione; il secondo si è incentrato sullo sviluppo di una lavagna digitale da muro con intelligenza artificiale che aiuta famiglie, appassionati e giovani a seguire un’alimentazione più sana, consapevole e organizzata, riducendo stress e sprechi.

Nel corso della finale i 15 team finalisti, una volta concluse le ultime ore di lavoro e il rush finale sui progetti, si sono sfidati nella "pitch battle", presentando le proprie idee davanti a una giuria di esperti di innovazione e sviluppo d’impresa. Al termine delle presentazioni i giudici hanno valutato le proposte sulla base di tre criteri - potenzialità di mercato, sostenibilità e realizzabilità della proposta, efficacia della presentazione - proclamando infine i cinque team vincitori dell’edizione 2025/26.

Oltre ai premi in denaro, i cinque team vincitori avranno accesso opportunità di crescita, tra cui un Experience Tour presso incubatori o acceleratori nazionali e un percorso formativo sull’imprenditorialità curato da Invitalia, che coinvolgerà anche gli Hub territoriali del Progetto Rete.

Durante l'arco di tutta la competizione, le studentesse e gli studenti dei trentadue gruppi UPO che hanno partecipato all'iniziativa sono stati coordinati nei progetti da un team di docenti UPO composto dalle professoresse Lucrezia Songini, ordinaria di Economia aziendale (DISSTE), Chiara Morelli, associata di Organizzazione aziendale (DISEI) e Paola Vola, associata di Economia aziendale (DISSTE), dal professor Lorenzo Gelmini, associato di Economia aziendale (DISSTE) e dalla dottoressa Alessandra Faraudello, ricercatrice in Economia aziendale presso il DISSTE, nonché da due tutor, individuati da Invitalia - AIDEA tra i docenti di UPO: i ricercatori di Organizzazione aziendale Barbara Maggi e Damiano Petrolo

    Ultima modifica 13 Febbraio 2026

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