Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

UPO capofila del network internazionale di scienziati che studiano il sistema immunitario per capire il morbo di Parkinson

La malattia degenerativa colpisce dieci milioni di persone nel mondo. IMMUPARKNET avrà il compito di mettere a sistema le competenze di studiosi di 20 paesi differenti

Di Leonardo D'Amico

Data di pubblicazione

Cristoforo Comi
Cristoforo Comi

credits © AOU "Maggiore della Carità" di Novara

La malattia di Parkinson (MP) è una frequente malattia neurodegenerativa che colpisce 10 milioni di persone nel mondo (600.000 persone solo in Europa) e la cui prevalenza è in costante crescita (oltre il 5% della popolazione sopra i 70 anni). Le cause e i meccanismi che conducono alla malattia di Parkinson sono alquanto eterogenei ma è ormai riconosciuta l’importanza del sistema immunitario in questo contesto. L’Università del Piemonte Orientale fa parte di una cordata internazionale di ricerca che ha recentemente ottenuto il supporto dell’Unione europea per il progetto IMMUPARKNET (The role of IMMUnity in tackling PARKinson’s disease through a Translational NETwork), finanziato dal programma European Cooperation in Science and Technology (COST).

COST finanzia attività finalizzate alla creazione di reti di ricerca, denominate COST Actions che offrono uno spazio aperto per la collaborazione tra scienziati in tutto il mondo dando slancio ai progressi della ricerca e all'innovazione. L’Università del Piemonte Orientale, rappresentata dal professor Cristoforo Comi – professore di Neurologia presso il Dipartimento di Medicina traslazionale UPO e responsabile dell’Unità di Neurologia dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli – è capofila del progetto che coinvolge ricercatori di venti paesi: Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Romania, Serbia, Spagna Turchia e Regno Unito, in Europa, oltre a studiosi che operano in Cile, Singapore e Stati Uniti d’America. Le strutture UPO coinvolte sono quelle del CAAD, il Centro di ricerca traslazionale sulle malattie autoimmuni e allergiche.

«IMMUPARKNET – spiega il professor Cristoforo Comi – è un network multidisciplinare innovativo che ha lo scopo di aggregarsi intorno allo studio dell’immunità nella malattia di Parkinson e in altre malattie neurodegenerative. IMMUPARKNET rappresenterà il primo nucleo di un ecosistema multidisciplinare volto a contrastare la frammentazione degli sforzi e degli approcci metodologici, sia nella ricerca sia nella pratica clinica, per incrementare lo sviluppo di trattamenti innovativi.»

Lo studio di come il sistema immunitario sia collegato alla neurodegenerazione, che è causa della malattia di Parkinson, sta suscitando un interesse sempre maggiore; queste indagini possono fornire opportunità senza precedenti per comprendere meglio la patogenesi della malattia, per identificare biomarcatori clinicamente significativi e possibilmente anche nuove strategie terapeutiche. «Tuttavia – prosegue il professor Comi – prima di poter sfruttare il sistema immunitario come bersaglio terapeutico nella MP, è necessario capire quali siano le principali alterazioni immunitarie nella malattia, responsabili sia della neuroinfiammazione sia della neurodegenerazione. Ci stiamo inoltre chiedendo quali siano i cambiamenti immunitari critici durante la progressione della malattia, quando si verificano e in che misura potrebbero essere sfruttati per interventi terapeutici preventivi o in uno stadio precoce della malattia.»

IMMUPARKNET sarà la prima rete internazionale multidisciplinare che riunirà diversi campi della ricerca e dell’applicazione clinica per integrare le opportunità derivanti da una più approfondita comprensione del ruolo dell'immunità nella MP. Questo porterà a significative innovazioni nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti.

Per perseguire questo obiettivo generale, IMMUPARKNET opererà grazie a cinque gruppi di lavoro (Working Group), veri e propri forum integrati per lo sviluppo e la diffusione di nuovi concetti sul ruolo dell’immunità nella malattia e su come tradurre efficacemente le conoscenze di base in applicazioni concrete. Ciascun gruppo si riunirà periodicamente e sarà responsabile del coinvolgimento di tutte le parti interessate, quali i pazienti e le associazioni dei pazienti, le imprese farmaceutiche, i decisori pubblici e la società nel suo complesso. Questa strategia servirà ad ampliare e rafforzare la rete di IMMUPARKNET durante il suo sviluppo, perseguendo un principio di sussidiarietà e di condivisione dei risultati che sta alla base della filosofia di attuazione del programma COST.

    Ultima modifica 4 Agosto 2022

    Leggi anche

    Sanità del futuro al "Maggiore": l'eccellenza di Oncologia e Oftalmologia tra medicina di precisione e innovazione

    Presentati all'Aou di Novara due progetti di ricerca finanziati dal Ministero della Salute: un test genetico per personalizzare le cure del tumore al seno e le cliniche virtuali per abbattere le liste d'attesa in oftalmologia.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 27 Maggio 2026

    Conf Stampa Maggiore

    "Immagini che insegnano, parole che custodiscono": dalle tavole didattiche storiche universitarie ai libri antichi

    Il 20 maggio 2026, al centro SIMNOVA dell'UPO, le studentesse e gli studenti del corso di laurea in Medicina e chirurgia hanno esplorato la storia dell'anatomia unendo tradizione e innovazione: l'osservazione diretta di rari testi medici antichi si è affiancata alla fruizione immersiva e interattiva delle storiche tavole didattiche di Giulio Bizzozero.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 26 Maggio 2026

    Immagini che insegnano

    Oltre la logica del carcere: funzione della pena e superamento del paradigma carcerocentrico

    Il 18 maggio il DIGSPES ha ospitato un convegno in cui giuristi, esperti in formazione penitenziaria e uno scrittore con esperienza diretta della detenzione si sono confrontati attorno alla domanda semplice e radicale: a cosa serve punire?

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 20 Maggio 2026

    "Perché punire? La funzione della pena e il commiato dalla logica carcerocentrica"