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UPO appoggia AIRC e la prevenzione dei tumori. Alessandra Gennari in diretta su SkyTG24 il 14 maggio

Ventimila volontari dei 17 comitati regionali tornano in oltre 3600 piazze domenica 14 maggio a distribuire l’Azalea della Ricerca. Nella stessa giornata, tra le 9:30 e le 10:00, la professoressa Alessandra Gennari sarà ospite della trasmissione Health Skytg24, sul canale 50 del digitale terrestre.

Di Redazione

Data di pubblicazione

Alessandra Gennari il 14 maggio su SkyTG24
Alessandra Gennari

credits © AIRC

L’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC fiorisce per dare forza ai ricercatori impegnati a trovare diagnosi sempre più precoci e trattamenti più efficaci per i tumori che colpiscono le donne. “La forza delle donne” è il messaggio che AIRC vuole trasmettere attraverso questa campagna per tutto il mese di maggio: la stessa forza che parte dalla ricerca, arriva alle pazienti, e si moltiplica grazie al sostegno delle persone che sono loro vicine e se ne prendono cura ogni giorno.

Il 14 maggio, in occasione della Festa della Mamma, 20mila volontari AIRC saranno nelle piazze di tutte Italia per distribuire le azalee della ricerca, raccogliendo fondi per la prevenzione dei tumori che affliggono maggiormente le donne. Nella stessa giornata, dalle 9:30 alle 10:00, la professoressa Alessandra Gennari, docente ordinaria di Oncologia medica presso il Dipartimento di Medicina traslazionale, sarà ospite della trasmissione Health Skytg24, sul canale 50 del digitale terrestre.

Guarda la puntata di Health SkyTG24.

Tutti gli aggiornamenti sulla distribuzione saranno disponibili in tempo reale su airc.it

 

DONNE E CANCRO: DIAGNOSI IN AUMENTO

Lo scorso anno nel nostro Paese sono stati stimati oltre 185.000 nuovi casi di tumore nella popolazione femminile, circa 10.000 in più rispetto al 2019, anno che precede lo scoppio della pandemia. I tumori più frequenti sono stati quelli di: mammella (55.700), colon-retto (20.100), polmone (14.600), utero (10.200), tiroide (8.700), pancreas (7.900), linfoma non-Hodgkin (6.300), stomaco (5.900), vescica (5.900), melanoma (5.700).1

ADERIRE AGLI SCREENING È IMPORTANTE

Gli screening, proposti gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale per alcune patologie e ad alcune fasce della popolazione, consentono di individuare lesioni precancerose oppure la presenza di un tumore quando è ancora allo stadio iniziale. L’adesione ai programmi di screening in Italia è ancora troppo bassa - secondo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Emblematico è il caso del cancro al colon-retto, il secondo tumore più diagnosticato tra le donne: 7 persone su 10 non effettuano gli esami raccomandati per la sua individuazione precoce.

LA RICERCA SCOPRE UNA NUOVA STRATEGIA TERAPEUTICA PER IL TUMORE DEL COLON

Insieme agli screening, la principale alleata delle pazienti è la ricerca. Negli ultimi anni la sopravvivenza delle donne a 5 anni dalla diagnosi di cancro ha raggiunto il 65% grazie agli importanti risultati ottenuti dagli scienziati. Alberto Bardelli, Direttore Scientifico di IFOM, l’istituto di oncologia molecolare di Fondazione AIRC e Professore Ordinario all’Università di Torino, con il suo gruppo di ricerca ha recentemente individuato attraverso studi preclinici una strategia terapeutica che potrebbe rendere sensibili all’immunoterapia i tumori del colon in fase metastatica, che nel 95% dei casi non rispondono a questo tipo di trattamento. “Come i bombardieri di notte, i tumori spesso si nascondono e non si fanno riconoscere dal nostro sistema immunitario. Noi vogliamo accendere le loro ‘luci di posizione’, in modo che diventino visibili. Il nostro prossimo obiettivo è portare i risultati di questo studio di laboratorio in una sperimentazione clinica a beneficio dei pazienti”.

 

(Fonte: AIRC)

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    Ultima modifica 14 Maggio 2023

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