Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

UNITO e UPO: pronto il kit per aumentare i test di coronavirus nella Regione Piemonte

Il kit con i reagenti per il rilevamento del virus COVID-19 progettato dal Centro di Biotecnologie Molecolari di UniTo in collaborazione anche con il CAAD UPO

Di Leonardo D'Amico

Data di pubblicazione

pronto il kit per aumentare i test di coronavirus nella Regione Piemonte
Pronto il kit per aumentare i test di coronavirus nella Regione Piemonte

L’Università degli Studi di Torino (UniTo) e l’Università del Piemonte Orientale (Upo) hanno allestito un test “in house” per l’identificazione del Coronavirus dai tamponi eseguiti sul territorio. Gli Atenei piemontesi si sono coordinati per rispondere alla richiesta della Regione Piemonte di effettuare test diffusi per lo screening del virus COVID-19.

La capacità di condurre questi test da parte del Sistema sanitario è attualmente a rischio e può essere limitata a causa della carenza di kit e consumabili necessari al corretto funzionamento di piattaforme tecnologiche che in situazioni normali sono reperibili dal circuito commerciale. Le Università del Piemonte, con questo impegno, intendono mettere a disposizione le proprie conoscenze e strutture per aumentare la potenzialità di svolgere i test di coronavirus sul territorio fornendo un servizio cruciale teso a combattere la pandemia.

Il test si basa sulla tecnica nota come reazione a catena della polimerasi per trascrizione inversa (RT-PCR) utilizzando un kit per la diagnosi del virus, assemblato e testato per la sua validità in laboratorio. Ed è proprio questo kit che è stato progettato e allestito in questa settimana, nei laboratori del Centro Interdipartimentale di Biotecnologie Molecolari (MBC) dell’Università di Torino.

Il kit comprende reagenti identificati come ottimali per il rilevamento dell’RNA del virus e attualmente reperibili per assicurare ai laboratori diagnostici un costante e sicuro rifornimento. Inoltre, il kit è stato progettato per essere utilizzabile dalle diverse strumentazioni di cui sono dotati i centri diagnostici. A questo proposito, i ricercatori si sono coordinati con i Direttori dei Laboratori diagnostici della Città della SaluteZooprofilatticoNovaraCuneo e altri ancora.

Il Centro Interdipartimentale di Biotecnologie Molecolare, di cui il dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze della Salute è il maggior afferente, e il Centro di Ricerca Traslazionale sulle malattie autoimmuni e allergiche (CAAD-UPO) possiedono laboratori attrezzati e ricercatori altamente specializzati che hanno risposto numerosissimi, con entusiasmo, mettendosi a disposizione immediatamente.

Il Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna ha dichiarato: «Questa iniziativa è una pronta risposta all’eccezionale emergenza causata dalla pandemia COVID-19 ed è nata dalla relazione virtuosa tra le Università, la Regione e il territorio. UniTo ha subito messo a disposizione tutte le sue competenze, i laboratori e gli strumenti per l’allestimento di un test “in house” per l’identificazione del Coronavirus, progettando il kit con i reagenti ottimali per il rilevamento del virus. La capacità di condurre questi test da parte del Sistema sanitario è, infatti, attualmente a rischio a causa anche della carenza di kit reperibili. Per questo motivo, il nostro Ateneo, che conta una comunità di oltre 80 mila persone, ha voluto fare la sua parte, partecipando direttamente, con le proprie competenze, alla lotta contro il Covid-19».

Il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi ha dichiarato: «UPO ha risposto all’appello della nostra Regione attraverso l’impegno, l’entusiasmo e l’abnegazione dei suoi ricercatori, che hanno messo in campo il loro elevato profilo professionale per arrivare in brevissimo tempo a questo importante risultato. Come medico e come rettore sono davvero orgoglioso che le competenze presenti nel nostro Ateneo e le strutture altamente specializzate possano contribuire a superare questo momento di emergenza per la nostra comunità».

Tag
Covid-19

    Ultima modifica 22 Agosto 2022

    Leggi anche

    Il progetto di ricerca UPO “IN-JUSTICE” vince il bando MSCA Doctoral Networks

    Ottime notizie per la ricerca d’Ateneo: la proposta coordinata dal professor Rodrigo Míguez Núñez (DISSTE) ha ottenuto un punteggio di 94,80/100 nella call Horizon MSCA 2025. Con un finanziamento di oltre 4 milioni di euro, il consorzio internazionale IN-JUSTICE analizzerà le ingiustizie eco-sociali, coinvolgendo dipartimenti d’eccellenza di numerosi atenei nel mondo. Per UPO verranno coinvolti principalmente ricercatori di DISSTE, DIGSPES e del centro di ricerca CRIMEDIM.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 02 Aprile 2026

    In-Justice UPO capofila progetto Horizon 2025

    La Storia in Piazza: il professor Vittorio Tigrino ospite della quindicesima edizione

    La rassegna, che vede ospiti numerose ricercatrici e ricercatori, si è articolata in quattro giorni densi di conferenze, interviste, spettacoli, concerti, laboratori e attività per le scuole, mostre, tutti ruotanti intorno al tema «Naturale e Innaturale nella storia». I talk si sono tenuti nella sede di Palazzo Ducale, luogo storico centrale della città di Genova.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 02 Aprile 2026

    Da sx a dx: Riccardo Rao, Vittorio Tigrino e Roberta Biasillo

    Al via il progetto Interreg ITCH-AMP: kick-off meeting tra Sion e Monthey per affrontare la sfida dell’antibiotico-resistenza

    L’incontro ha rappresentato un momento chiave per l’avvio delle attività progettuali, favorendo il confronto tra partner e il coordinamento delle prime fasi operative, in un’ottica di collaborazione transfrontaliera volta a rafforzare l’innovazione nel settore delle biotecnologie per la salute.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 01 Aprile 2026

    Il Kick-off di ITCH-AMP