Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

Il progetto internazionale ProAgriMed finanziato per oltre 1 milione di Euro

UPO è capofila di una cordata internazionale coordinata da Guido Lingua (DISIT)

Di Stefano Boda

Data di pubblicazione

Il progetto internazionale ProAgriMed finanziato per oltre 1 milione di Euro
Il progetto internazionale ProAgriMed finanziato per oltre 1 milione di Euro

Nell'ambito del Programma PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area), finanziato per l’Italia dal MUR, l'Università del Piemonte Orientale ha ottenuto l'approvazione di un importante progetto di cui è capofila.

Il progetto "ProSmallAgriMed - Promoting soil fertility, yield and income in smallholder agriculture of semiarid and arid Mediterranean regions by management of beneficial soil microbiota, conservation agriculture and intercropping" è coordinato dal professor Guido Lingua (ordinario di Botanica generale presso il DISIT di Alessandria e coordinatore del Nucleo di Valutazione di Ateneo) e coinvolge altri docenti e ricercatori UPO e ben 10 università e istituti partner internazionali.

«ProSmallAgriMed - ha spiegato il prof. Lingua - è volto alla messa a punto di sistemi agronomici basati sulla consociazione di colture, cioè la coltivazione contemporanea di diverse specie nello stesso sito, e sull'utilizzo di microrganismi benefici per le piante. L'obiettivo finale è di incrementare la produttività, la qualità dei prodotti e la redditività, soprattutto per i piccoli produttori di aree aride e semiaride».

La proposta progettuale è stata presentata alla Fondazione PRIMA e selezionata per il finanziamento, che ammonta complessivamente a circa 1.060.000 Euro.

Oltre al professor Lingua, l'UPO vede coinvolti Elisa GamaleroValeria Todeschini ed Elisa Bona del DISIT, Anna Menozzi e Fabrizio Erbetta del DISEI; il partenariato internazionale è composto da: Università di Palermo; Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA); Université Badji-Mokhtar Annaba (Algeria); ANVREDET/Projet PLANTAbiotek (Algeria); Tchimbo (Algeria); Supagro - Démarche intégrée pour l'obtention d'aliments de qualité (Francia); Supagro - Marchés, Organisations, Institutions et Stratégies d'Acteurs (MOISA); Qualiplante (Francia); Université Sidi Mohamed Ben Abdellah (Marocco) e Institut National Agronomique de Tunisie (Tunisia).

    Ultima modifica 7 Settembre 2022

    Leggi anche

    Trauma stabilization points nei conflitti armati: la ricerca targata CRIMEDIM per ottimizzare l'assistenza traumatologica

    Un team di ricerca internazionale ha analizzano l'uso dei Trauma Stabilization Points a Gaza per guidare le nuove direttive OMS. La dottoressa Marta Caviglia, ricercatrice di Anestesiologia nel nostro Ateneo, ha concepito l'idea, eseguito l'analisi e la curatela dei dati, redatto l'articolo, progettato figure e tabelle e approvato la versione finale.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 18 Agosto 2026

    Ubicazione e percorsi di riferimento dei tre TSP di Gaza

    Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica

    La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 03 Agosto 2026

    Un'immagine del manoscritto

    Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico

    La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Luglio 2026

    Journal of Clinical Oncology