- Argomento
- Scienza e Ricerca
PREPSHIELD: il CRIMEDIM ascolta la popolazione per capire le difficoltà del COVID
PREPSHIELD è un programma volto a sviluppare raccomandazioni per la preparazione, la gestione e la comunicazione delle crisi sanitarie, nonché strumenti per simulare crisi future. Tramite un questionario anonimo, compilabile fino al 14 maggio, intende raccogliere e analizzare le difficoltà affrontate dalla popolazione durante la pandemia da COVID-19.
Di Riccardo Rubis Passoni
Data di pubblicazione
credits © 123RF
Un team di ricercatori del CRIMEDIM (Centro di Ricerca Interdipartimentale in Medicina d'Emergenza e dei Disastri) dell'Università del Piemonte Orientale ha avviato uno studio per comprendere meglio le difficoltà affrontate dalla popolazione durante la pandemia da COVID-19, con un focus particolare sulle fasce più vulnerabili. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto europeo Horizon Europe PREPSHIELD e intende coinvolgere la popolazione nella compilazione di un questionario anonimo, volto a raccogliere informazioni cruciali sulle esperienze vissute durante l'emergenza sanitaria.
L'obiettivo primario è quello di identificare e analizzare in modo approfondito i bisogni dei cittadini e gli ostacoli incontrati nell'aderire alle misure di sanità pubblica, raccogliendo e analizzando le esperienze personali di diversi gruppi di cittadini in relazione all'accesso ai servizi sanitari, all'alfabetizzazione sanitaria, ai motivi di mancato rispetto delle linee guida, alla fiducia nelle comunicazioni e al supporto sociale ricevuto. Le informazioni ottenute saranno fondamentali per identificare strategie efficaci per migliorare l'accesso alle informazioni sulla salute e superare le barriere che hanno ostacolato l'adesione alle normative durante la pandemia.
La partecipazione al questionario è completamente volontaria e anonima. I partecipanti sono liberi di decidere se aderire o meno allo studio e possono ritirarsi in qualsiasi momento senza dover fornire alcuna motivazione. I risultati dello studio, una volta analizzati, saranno resi disponibili alla comunità scientifica e alla popolazione.
La raccolta delle risposte al questionario sarà attiva fino al 14 maggio. I ricercatori di CRIMEDIM auspicano una partecipazione ampia e diversificata da parte della popolazione piemontese per poter ottenere un quadro completo delle esperienze vissute e contribuire in modo significativo al miglioramento della preparazione e della risposta alle future emergenze sanitarie.
Allegati
-
Volantino questionario PREPSHIELD.pdf
- Documento PDF - 132.08 KB
Link Utili
Ultima modifica 15 Aprile 2025
Leggi anche
Tumori gastrointestinali: Novara protagonista nelle nuove linee guida sulla radioterapia di precisione
Il professor Pierfrancesco Franco del Dipartimento di Medicina traslazionale tra gli esperti coinvolti nella stesura del documento.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 28 Agosto 2026
Trauma stabilization points nei conflitti armati: la ricerca targata CRIMEDIM per ottimizzare l'assistenza traumatologica
Un team di ricerca internazionale ha analizzano l'uso dei Trauma Stabilization Points a Gaza per guidare le nuove direttive OMS. La dottoressa Marta Caviglia, ricercatrice di Anestesiologia nel nostro Ateneo, ha concepito l'idea, eseguito l'analisi e la curatela dei dati, redatto l'articolo, progettato figure e tabelle e approvato la versione finale.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 18 Agosto 2026
Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica
La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 03 Agosto 2026
Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico
La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 30 Luglio 2026