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Previsione del fabbisogno di posti in terapia intensiva in Italia per l’epidemia di COVID-19
Due gli scenari di contagio ipotizzati dal CRIMEDIM. Il fabbisogno potrebbe rimanere molto alto nel tempo nonostante i provvedimenti di contenimento dello Stato
Di Leonardo D'Amico
Data di pubblicazione
Il 2 aprile 2020 il Centro di ricerca in medicina d'emergenza e dei disastri dell'UPO (CRIMEDIM) ha pubblicato un rapporto preliminare sulla previsione del fabbisogno di posti in terapia intensiva dei prossimi mesi, che potete leggere qui.
L’obiettivo del rapporto è cercare di valutare prevedere quanti posti in terapia intensiva serviranno nei prossimi mesi in Italia, sotto diversi scenari di diffusione dell’epidemia di COVID-19.
Nel primo scenario le misure di contenimento provocano un'importante riduzione dei contagi, corrispondente ad un un Rt (Numero di riproduzione effettivo, cioè il numero di infezioni secondarie per ogni nuovo caso) pari a 0,60. Nel secondo scenario, meno roseo, questo indicatore è ipotizzato a 0.90.
"I risultati della simulazione - spiegano gli autori - indicano che il fabbisogno di posti in terapia intensiva potrebbe rimanere elevato nei prossimi mesi, anche se gli interventi di mitigazione proposti dal Governo dovessero rivelarsi estremamente efficaci nel controllo dell’epidemia."
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Ultima modifica 22 Agosto 2022
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