Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

Covid e tumori. Pubblicato su Translational Cancer Research il primo trattamento eseguito al "Maggiore"

L'articolo descrive il primo caso di trattamento con radioterapia sul torace in un paziente con Covid-19 e affetto da mieloma del mediastino.

Di Stefano Boda

Data di pubblicazione

Covid e tumori. Pubblicato su Translational Cancer Research il primo trattamento eseguito al "Maggiore"
Covid e tumori. Pubblicato su Translational Cancer Research il primo trattamento eseguito al "Maggiore"

La rivista internazionale Translational Cancer Research ha recentemente pubblicato un articolo scritto congiuntamente da medici e ricercatori delle strutture di Radioterapia Oncologica, Clinica Medica ed Ematologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Maggiore della Carità" di Novara.

L'articolo Radiotherapy in COVID-19 patient affected by multiple myeloma: a case report descrive il primo caso di trattamento con radioterapia sul torace in un paziente con Covid-19 e affetto da mieloma del mediastino.

Nel complicato e controverso scenario di emergenza sanitaria dettato della pandemia di Covid-19, la scelta di un appropriato trattamento per i pazienti oncologici rappresenta un argomento controverso e ampiamente dibattuto, in assenza di evidenze scientifiche a riguardo. A causa della loro immunodepressione spesso dovuta ai trattamenti antineoplastici, i pazienti possono essere più vulnerabili a infezioni o a complicanze ad esse connesse. Ancora più complicato è, però, il trattamento di pazienti positivi al SARS-CoV-2 che necessitano di cure oncologiche urgenti.

«Il case report di recente dai noi pubblicato - ha spiegato il professor Marco Krengli, presidente della Scuola di Medicina UPO e direttore della Radioterapia Oncologica dell'AOU - rappresenta il primo trattamento radioterapico in letteratura di un mieloma multiplo in una paziente affetta da Covid-19. La paziente, presentatasi in pronto soccorso per una ingravescente disfagia, dopo discussione multidisciplinare con i Medici Internisti ed Ematologi, è stata sottoposta a trattamento radiante presso la Struttura di Radioterapia Oncologica. La procedura è stata effettuata con tutte le precauzioni necessarie per poter garantire la sicurezza degli operatori sanitari coinvolti e degli altri pazienti che ogni giorno sono in corso di trattamento nell’unità. La paziente ha risposto positivamente al trattamento, portando alla risoluzione della sintomatologia».

Questo caso mostra l'importanza di un approccio condiviso e multidisciplinare per il corretto inquadramento terapeutico dei pazienti oncologici che sviluppano contestuale positività da Covid-19, non precludendo, in virtù di quest'ultima, trattamenti attivi contro la patologia neoplastica e ponendo in atto tutte le misure necessarie a limitare la possibile contagio.

Tag
Covid-19

    Ultima modifica 7 Settembre 2022

    Leggi anche

    Simulazione Table-Top al CRIMEDIM: il progetto europeo PREPSHIELD testa nuove strategie per la gestione delle crisi sanitarie

    Il 19 febbraio l'UPO ha ospitato al CRIMEDIM un'esercitazione del progetto Horizon Europe PREPSHIELD. Sono stati testati strumenti di intelligenza artificiale e un'app per la cittadinanza in uno scenario pandemico. L'innovazione principale è stata il coinvolgimento attivo di gruppi vulnerabili per valutare l'inclusività delle decisioni sanitarie.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 10 Marzo 2026

    Una fase della simulazione di PREPSHIELD

    Short-Term Fellowship 2025: premiato il dottorando UPO Tommaso Lupo Landolfo

    Specializzando in Oncologia e dottorando presso l'Università del Piemonte Orientale, il lavoro di Tommaso Lupo Landolfo integra dati clinici, profiling delle vescicole extracellulari e biomarcatori immunitari per identificare indicatori predittivi di risposta e tossicità al trattamento.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 02 Marzo 2026

    Tommaso Lupo Landolfo

    Teplizumab in Pediatria: anche a Novara Immunoterapia innovativa per ritardare l’esordio del diabete di tipo 1

    Questa esperienza si inserisce in un più ampio impegno della Diabetologia Pediatrica di Novara nella diagnosi precoce e nella prevenzione del diabete di tipo 1, attraverso l’attivazione e la partecipazione a studi clinici e programmi di ricerca finalizzati alla protezione della funzione beta-cellulare nelle diverse fasi della malattia, inclusa quella di esordio clinico.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 18 Febbraio 2026

    Ivana Rabbone