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All’UPO sono arrivati gli studenti rifugiati che partecipano al progetto UNICORE 5.0
L’Università del Piemonte Orientale rinnova per il terzo anno la sua adesione al progetto UNICORE, che permette a studenti rifugiati di studiare in Italia in uno dei 33 atenei aderenti. Venerdì 13 ottobre sono arrivati a Vercelli Kibrom Abrahaley Beyene e Samuel Tewelde Mesmer due studenti eritrei rifugiati in Uganda, che a breve diventeranno studenti UPO a tutti gli effetti.
Di Stefano Boda
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credits © Archivio UPO
Venerdì 13 ottobre sono atterrati a Malpensa Kibrom Abrahaley Beyene e Samuel Tewelde Mesmer due studenti eritrei rifugiati in Uganda che hanno partecipato con successo alle selezioni relative al progetto University Corridors for Refugees (UNICORE) 5.0.
Questa è la terza edizione di UNICORE a cui partecipa UPO, grazie alle borse di studio messe a disposizione dal responsabile scientifico prof. Gianluca Gaidano e dal laboratorio di Ematologia. UNICORE esiste dal 2019 ed è un progetto realizzato da UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees) in partenariato con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese e il Centro Astalli. Nella sua ultima edizione, le Università italiane che hanno partecipato sono state 33, tutte con il comune obbiettivo di dare un’opportunità a quei rifugiati che volessero proseguire gli studi universitari.
Per UNICORE 5.0 sono state ricevute 557 candidature dai paesi coinvolti nel progetto (Kenya, Niger, Nigeria, Uganda, Sud Africa, Zambia e Zimbabwe). Di queste, 256 sono state considerate idonee e 52 sono risultate vincitrici di una borsa per studiare in uno degli atenei italiani che aderiscono all’iniziativa.
Kibrom e Samuel, vanno a unirsi agli studenti che negli anni passati si sono iscritti alla Laurea Magistrale in Medical Biotechnologies grazie alle edizioni UNICORE 3.0 e UNICORE 4.0. Uno di loro Abel Mehari Sium si è laureato con successo durante la sessione di luglio 2023, il secondo è in attesa di discutere il titolo e gli altri due sono iscritti al secondo anno.
Gli studenti rifugiati, durante la loro permanenza in Italia, vengono supportati da una rete locale di partner con capofila UPO e che include: la Pastorale Universitaria di Vercelli, la Pastorale Migrantes di Vercelli, la Caritas Diocesana di Vercelli, la Chiesa Metodista di Vercelli e quella di Novare e EDISU Piemonte.
Grazie al lavoro coordinato di tutti i partner, venerdì 13 ottobre è stato possibile accogliere Kibrom e Samuel e accompagnarli nei primi passi della loro vita come studenti UPO.
Ultima modifica 18 Ottobre 2023
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