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Parità di genere: UPO presente al dialogo internazionale di Novareckon a Novara
All'evento internazionale di Novareckon per discutere la parità di genere, la dottoressa Faraudello, ricercatrice di Economia aziendale presso UPO, ha presentato dati e azioni intraprese. Gli incontri hanno affrontato occupazione femminile, flessibilità lavorativa e strategie per il benessere organizzativo, evidenziando il ruolo della parità di genere come motore della crescita economica.
Di Riccardo Rubis Passoni
Data di pubblicazione
credits © Novareckon
Un ponte tra Italia e Polonia, un dialogo sulla parità di genere nel mondo del lavoro: è questo il bilancio dell'evento organizzato da Novareckon nei giorni del 10 e 12 marzo, grazie ai fondi europei "Fundusze Europejskie dla Podkarpacia 2021-2027" ottenuti da StawilProjekty. Un'iniziativa che ha visto partecipare anche l'Università del Piemonte Orientale, portando la sua esperienza e il suo impegno sul tema.
A rappresentare il mondo accademico, la docente Alessandra Francesca Faraudello, ricercatrice di Economia aziendale presso il Dipartimento di Studi per l’economia e l’impresa UPO, ha presentato i dati del territorio e le azioni intraprese dall'ateneo per ridurre il divario di genere. Tra queste, il Gender Report, il Gender Equality Plan e le attività del Comitato Unico di Garanzia, strumenti e iniziative volte a garantire tutele e inclusività.
Gli incontri, che si sono svolti presso l'UPO e la sede novarese dell'API Novara VCO e Vercelli, hanno affrontato temi cruciali come l'occupazione femminile, la flessibilità lavorativa, le strategie per il benessere organizzativo, la collaborazione tra istituzioni e imprese per favorire l'occupazione giovanile, e il ruolo degli stranieri nella forza lavoro.
La dottoressa Faraudello ha inoltre presentato i risultati di una sua ricerca sul ruolo delle donne nelle imprese italiane, evidenziando i progressi compiuti negli ultimi anni, ma anche le sfide ancora da affrontare. «Nel lontano 2008 solo il 6% dei membri dei CdA delle società quotate italiane erano donne – spiega la dottoressa Faraudello – mentre oggi siamo al 43%. Per raggiungere tale risultato è dovuto intervenire il legislatore con la ormai nota Legge Golfo- Mosca del 2011 che ha introdotto un meccanismo volto a rendere più equilibrata la rappresentanza dei generi all'interno degli organi di governance di talune imprese. I profili delle donne amministratrici sono in genere manageriali oppure consulenti/professionisti quindi portatrici di competenze, professionalità spendibili nel ruolo che ricoprono a beneficio dell'azienda. Vorrei però evidenziare che solo il 2% dei CEO delle quotate sono donne. Anche il numero delle donne manager (executive e middle manager) è cresciuto quasi in tutte le Regioni italiane specialmente nei settori del terziario quali sanità ed assistenza sociale».
L'evento, moderato da Iwona Pastuszka di Novareckon, ha rappresentato un'occasione preziosa di confronto e scambio di idee, confermando l'importanza della parità di genere come motore di crescita economica e benessere sociale.
Ultima modifica 26 Marzo 2025
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