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Il corso di "Economia della conoscenza e del digitale" come ponte tra studenti e imprese
Il corso di "Economia della conoscenza e del digitale" ha promosso un calendario di incontri con testimonial del mondo aziendale e produttivo del territorio. Il corpo studentesco ha avuto l'occasione di conoscere le manager e i manager aziendali e di cimentarsi in simulazioni per comprendere le dinamiche del mercato del lavoro in continua trasformazione, ma anche di portare un proprio punto di vista sul tema originale e costruttivo.
Di Chiara Pinguello
Data di pubblicazione
credits © UPO
Il corso di "Economia della conoscenza e del digitale", insegnamento del Corso di studi in Scienze Politiche e dell'Amministrazione del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali (DIGSPES) ha organizzato un ciclo di incontri con le aziende del territorio per promuovere la conoscenza del mercato del lavoro tra le studentesse e gli studenti.
Il corso, tenuto dal professor Marco Novarese, ha esplorato temi centrali dell’economia digitale e delle dinamiche lavorative contemporanee, combinando le nozioni accademiche con il sapere pratico, grazie alla partecipazione di importanti realtà aziendali ed esperti del settore.
Il primo incontro ha visto Barbara Golinelli e Daniela Cassullo di GI Group guidare i partecipanti in un’analisi del recruiting nell’era digitale, mostrando come le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale ai job aggregators, stiano trasformando il mercato del lavoro. Le studentesse e gli studenti hanno poi svolto un esercizio pratico su come leggere e scrivere annunci di lavoro efficaci.
In seguito Lucia Abbate ed Elena Nalin di Zerbinati S.p.A, azienda leader nella produzione di insalate, verdure fresche e di piatti pronti al consumo, hanno illustrato come costruire la cultura della qualità aziendale. Gli studenti sono stati coinvolti in una simulazione sul controllo e sullo sviluppo della cultura della qualità utilizzando tecnologie digitali.
Il mondo dell’eCommerce, invece, è stato analizzato con gli interventi di aziende come Kimono Casa e Mano Jewerly che hanno raccontato la propria esperienza, sollecitati dalle domande delle studentesse e degli studenti del corso. Altre tre imprese, Gioielleria Ferrando, VE.CO e Colibrì, hanno esposto ai partecipanti le loro strategie operative, evidenziando come le specificità dei diversi settori richiedano approcci personalizzati nella gestione aziendale e nella promozione dei prodotti.
Il palinsesto di incontri è proseguito con la partecipazione di Pietro Tibaldeschi e Daniele Iatta, fondatori dell'Associazione Italiana Ecommerce Manager, che hanno proposto un’analisi delle tendenze attuali del commercio elettronico e del ruolo sempre più strategico del digital marketing. Simona Barbero di Sviluppo Lavoro Italia ha invece raccontato le opportunità di crescita professionale legate al digitale, evidenziando il ruolo della formazione continua per adattarsi alle trasformazioni del mercato.
Ha chiuso il ciclo di iniziative l'intervento di Matteo Conti, general manager dello stabilimento Amazon in Alessandria. Insieme a Beatrice Sartori e Eugenia Ferrero ha illustrato le attività del nuovo magazzino aperto a settembre 2024, il funzionamento dei vari magazzini Amazon in Italia e le opportunità lavorative presenti in Amazon Operations rivolte alle studentesse e agli studenti universitari, ai neolaureati e non solo. I partecipanti hanno stimolato il confronto, proponendo domande e osservazioni. In questo modo anche il tema della logistica, strettamente connesso al mondo digitale, è entrato tra le tematiche del corso.
Con queste collaborazioni, il corso ha confermato la sua capacità, già emersa in precedenza, di creare un ponte concreto tra formazione universitaria e mondo del lavoro. Le studentesse e gli studenti hanno giocato un ruolo particolarmente attivo. Infatti, lavorando su casi pratici proposti dalle imprese partecipanti e confrontando le proprie soluzioni con quelle dei professionisti presenti, hanno avuto modo di portare spunti di riflessione interessanti. Questo anche grazie alle competenze di cui dispongono, al confronto tra realtà diverse e alla naturalezza con cui vivono il mondo digitale. Le imprese hanno avuto modo, come evidenziato da alcuni dei partecipanti, di guardare alla propria realtà con occhi diversi, uscendo dagli affanni quotidiani e acquisendo un prospettiva più ampia.
Ultima modifica 23 Dicembre 2024
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