- Argomento
- Open Campus
Heritage from below. Questioni, narrazioni ed esperienze a confronto
Il 24 ottobre 2023 si è tenuta a Roma, presso la prestigiosa sede della Società Geografica Italiana (Palazzetto Mattei in Villa Celimontana), la giornata di studi “Heritage from below. Questioni, narrazioni ed esperienze a confronto”. Per l’Università del Piemonte Orientale hanno partecipato Stefania Cerutti, come relatrice, e Lorenzo Dolfi, in qualità di componente del Comitato scientifico.
Di Redazione
Data di pubblicazione
credits © Società di Geografia Italiana
Il 24 ottobre 2023 si è tenuta a Roma, presso la prestigiosa sede della Società Geografica Italiana (Palazzetto Mattei in Villa Celimontana), la giornata di studi “Heritage from below. Questioni, narrazioni ed esperienze a confronto”. L’evento, nato in risposta al bando della Società Geografica Italiana “Geografie in prospettiva”, aveva l’obiettivo di consentire a giovani studiosi di discipline geografiche di ideare e di proporre degli eventi con il sostegno economico e organizzativo del sodalizio romano.
Il gruppo di lavoro è stato composto da geografe e geografi non strutturati: Epifania Grippo (coordinatrice, Università di Roma La Sapienza), Camilla Giantomasso (coordinatrice, Università di Roma La Sapienza), Fabrizio Ansani (Università di Exeter, Inghilterra), Lorenzo Brocada (Università di Sassari), Lorenzo Dolfi (Università del Piemonte Orientale), Simone Gamba (Università IULM, Milano), Annaclaudia Martini (Università di Bologna), Giada Mastrostefano (Università del Molise) e Nadia Matarazzo (Università Federico II di Napoli).
«Grazie al generoso entusiasmo dei numerosi relatori che hanno dato la loro disponibilità – spiega il dottor Lorenzo Dolfi, dottorando in Ecologia dei sistemi culturali e istituzionali presso UPO – la giornata ha consentito di dare risalto a narrazioni e a pratiche partecipative e culturali legate ai patrimoni dal basso, legate a patrimoni contesi, dismessi o magari poco esplorati, quindi ai margini dei discorsi ufficiali. Del resto, sappiamo ormai da diversi decenni che la partecipazione e le attività dal basso sono diffuse a tal punto che il Consiglio d’Europa ha ritenuto utile fissare delle norme attraverso delle convenzioni quadro che agevolassero le pratiche partecipative soprattutto da un punto di vista formale, per favorire strategie di buona governance.»
L’evento è stato articolato in tre parti. Il primo panel, dal titolo “Proporre, interpretare e costruire patrimoni”, ha avuto un taglio teorico e ha permesso di tracciare una definizione dell’Heritage from below e delineare i vari approcci e gli strumenti necessari per definire questo argomento. Dagli interventi, che hanno anche problematizzato in chiave teorica alcuni casi studio, è stato possibile individuare un filo rosso che ha posto in evidenza il ruolo non neutrale della patrimonializzazione. Altresì, è stato evidenziato come i temi politici intervengono nelle dissonanze e nella lettura e nella reinterpretazione necessaria di patrimoni. Infine, è emerso il ruolo della partecipazione nell’ottica della valorizzazione delle diversità e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Il secondo panel, dal titolo “Esperienze di Heritage from below”, si è svolto in due parti. Durante questa sessione è stato declinato il quadro teorico delineato nel corso della prima sessione in chiave applicativa, tramite l’esposizione di casi di studio e la presentazione di progetti di ricerca svolti sul campo in contesti geografici tra loro molto eterogenei. I progetti discussi e le tematiche dibattute sono state il pretesto anche per mettere in discussione criticamente concetti e categorie interpretative, evidenziandone dunque non solo le opportunità ma anche i problemi e le criticità.
La giornata si è infine chiusa con una tavola rotonda, che ha posto questioni rilevanti circa le prospettive applicative e metodologiche circa il ruolo delle pratiche partecipative nella costruzione di patrimoni e in un’accezione più ampia nella valorizzazione del territorio.
I molteplici temi e i numerosi spunti di riflessione emersi nel corso del simposio troveranno ulteriore esplicitazione nei prossimi mesi attraverso quelle che i ricercatori hanno chiamato le Settimane focus on, che si declineranno tramite l’organizzazione di webinar, dai quali poi la Società Geografica Italiana trarrà dei podcast che diffonderà sui suoi canali di comunicazione. Saranno delle discussioni con degli esperti legate a delle declinazioni specifiche delle tematiche affrontate. È prevista infine la redazione di un giornale di bordo, pensato come una cronaca informale delle riflessioni emerse.
- Tag
- Geografia
Ultima modifica 31 Ottobre 2023
Leggi anche
Premiati al DISIT i giovani talenti della matematica alle Olimpiadi distrettuali 2025-2026
Premiati ad Alessandria le studentesse e gli studenti del quinto anno delle scuole superiori che si sono distinti nella fase distrettuale delle Olimpiadi di Matematica. Dopo una lezione del professor Laguzzi e una presentazione del corso di studi in Fisica Applicata a cura del professor Sitta, le studentesse e gli studenti hanno visitato la struttura del DISIT.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 01 Aprile 2026
CNU 2026, al via la campagna di reclutamento "Facciamo squadra"
Al via la campagna di reclutamento del corpo volontari aperta a ragazzi e ragazze con età minima di 16 anni che amano lo sport e vogliono esser protagonisti di un’avventura indimenticabile.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 01 Aprile 2026
UPO, Port Said University e Arab Academy: UPO rafforza l’asse accademico con i paesi del Nord-Africa
UPO rafforza il suo ruolo di hub internazionale siglando un memorandum con la Port Said University (oltre 33.000 iscritti e vertici nei ranking di chimica ) e dialogando con Arab Academy (eccellenza marittima con doppi titoli globali ) e Università di Aioun della Mauritania. La firma promuove cooperazione scientifica , sostenibilità e innovazione digitale, avvicinando l’Ateneo a importanti realtà africane.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 31 Marzo 2026
Esperienze globali per la transizione ecologica con il visiting fellow Jonatan Palmblad
Si è concluso il ciclo di incontri con Jonatan Palmblad, ricercatore del Rachel Carson Center e visiting fellow al DISSTE. I due appuntamenti “Technology and ecology” e “Thinking regionally” hanno offerto agli studenti del corso di laurea in Gestione ambientale e sviluppo sostenibile uno sguardo internazionale sulle crisi ambientali. Dai legami tra tecnologia e storia ecologica al bioregionalismo, gli incontri hanno stimolato un confronto sulle strategie per affrontare le sfide della transizione ecologica.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 30 Marzo 2026

