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Fondazione CRT sostiene la ricerca UPO
Stanziato un contributo di 400.000 Euro a sostegno delle borse di dottorato di ricerca del XXXVIII ciclo
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
La proficua collaborazione tra Università del Piemonte Orientale e Fondazione CRT prosegue nel segno della continuità. In particolare, nel biennio 2020-2021 il contributo della Fondazione è stato indirizzato a sostenere i dottorati di ricerca, cofinanziando numerose borse di ricerca.
Il contributo stanziato dalla Fondazione nel 2020 di € 400.000 ha consentito il cofinanziamento di 12 borse di dottorato disponibili per il XXXVII ciclo (a.a. 2021/2022):
- 3 borse cofinanziate in Chemistry & Biology
- 2 borse cofinanziate in Drug Innovation
- 1 borsa cofinanziata in Ecologia dei sistemi culturali e istituzionali
- 1 borsa finanziata in Ecologia dei sistemi culturali e istituzionali
- 2 borse cofinanziate in Food, Health and Longevity
- 1 borsa finanziata in Food, Health and Longevity
- 2 borse cofinanziate in Scienze e biotecnologie mediche.
Nel 2021 la Fondazione CRT ha assegnato all’Università un ulteriore finanziamento di € 400.000 quale contributo a sostegno del progetto “Borse di dottorato di ricerca ciclo XXXVIII”; il contributo verrà destinato al finanziamento di 7 borse di dottorato di ricerca attivate a partire dal 1° novembre 2022.
«Il generoso contributo della Fondazione CRT all’UPO – ha sottolineato il professor Gianluca Gaidano, delegato del Rettore alla Ricerca e membro del Consiglio di indirizzo della Fondazione – documenta l’attenzione costante della Fondazione all’Università, anche in tempi profondamente segnati da eventi storici inattesi e complessi. La scelta di Fondazione CRT di sostenere il progetto “Borse di dottorato di ricerca ciclo XXXVIII” evidenzia tre elementi di intelligente e sapiente lungimiranza della Fondazione: investire sui giovani, formare capitale umano di alto profilo, e favorire la ricerca scientifica i cui risultati saranno volti al bene comune delle persone e della società umana».
«Investire nel capitale umano, in particolare nella next generation – dichiara il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia – significa investire nel futuro. Per questo la Fondazione CRT, anche attraverso la collaborazione con l’UPO, ‘coltiva’ i giovani talenti, puntando sulla formazione e sulla ricerca legate alle nuove sfide europee: innovazione, ecologia a 360 gradi, sostenibilità, food, salute, oltre ad essere obiettivi in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU, sono pilastri su cui costruire il bene comune e avviare il rilancio del territorio e dell’intero Paese».
Ultima modifica 13 Ottobre 2022
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