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L'Ematologia di Novara ha accolto pazienti ematologici ucraini
L'iniziativa rientra in un programma di accoglienza della Lymphoma Coalition
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
La Struttura complessa a direzione universitaria di Ematologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitario, diretta dal professor Gianluca Gaidano, ha recentemente aderito a un programma della Lymphoma Coalition (https://lymphomacoalition.org/) per l’accoglienza di pazienti ematologici ucraini bisognosi di cure per leucemie o linfomi.
Il progetto è condotto in stretta collaborazione con la professoressa Irina Kriachouk del National Cancer Center dell’Ucraina, e con l'AIL - Associazione Italiana Leucemie-Linfomi-Mieloma. L’AOU Maggiore della Carità ha prontamente aderito alla proposta di accogliere i pazienti per il ricovero e le cure, così come l'AIL Novara che ha preso in carico l’ospitalità di caregivers e accompagnatori e dei pazienti dopo la dimissione.
Mercoledì 4 maggio sono arrivati a Novara 6 pazienti ematologici e i loro 5 caregivers e accompagnatori, tra cui una ragazzina di 11 anni che la madre, affetta da leucemia acuta, non poteva lasciare in Ucraina. I pazienti, con malattie molto serie ma con possibilità di cura, sono ora ricoverati presso la SCDU di Ematologia, mentre i caregivers e gli accompagnatori sono ospitati in due appartamenti, grazie alla collaborazione con AIL.
Un ruolo importante nell’accoglienza dei pazienti è stato giocato dai medici specializzandi e dagli allievi interni e tesisti in Ematologia del corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell'Università del Piemonte Orientale, insieme a tutta l’équipe medico-infermieristica.
Ultima modifica 12 Ottobre 2022
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