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"La chiave del successo sta nel lavoro di gruppo". La grandezza di un Ateneo nella capacità di dialogare con le imprese e le istituzioni
Le voci dei vincitori del Samsung Innovation Camp 2022
Di Leonardo D'Amico
Data di pubblicazione
L'edizione 2022 del Samsung Innovation Camp si è conclusa da pochi giorni (con la vittoria del progetto GIGG degli studenti UPO iscritti al Dipartimento di Studi per l'economia e l'impresa in collaborazione con il Comune di Novara) ma la sua eco, l'energia positiva e lo stimolo a migliorare la propria capacità di lavorare in team, resterà a lungo nel bagaglio di esperienza degli studenti che vi hanno preso parte.
Il Camp di Samsung dedicato all'innovazione è un vero e proprio corso di formazione che si integra con i percorsi universitari e che consente ai partecipanti di sviluppare nuove competenze digitali, manageriali e di marketing, particolarmente richieste dal mondo del lavoro. La conferma proviene direttamente dai vincitori della competizione 2022, Amine Mhimida, Claudia Maciocca, Erika Di Grigoli e Rosario Loiacono, studenti UPO che coordinati dai professori Silvia Gandini e Robeeto Candiotto hanno progettato il rilancio in chiave social della Galleria Giannoni di Novara. «Collaborazione, entusiasmo, partecipazione e curiosità sono state la bussola della nostra avventura al Samsung Innovation Camp — ci dicono le studentesse e gli studenti coinvolti —, è stata un’esperienza inaspettata che, se vissuta fino in fondo, concede una grande opportunità di crescita e formazione.»
La componente ludica, la sfida di migliorarsi in una competizione tra pari, ha giocato un ruolo importante. «La collaborazione con Samsung — spiega la professoressa Silvia Gandini — è sempre stata davvero apprezzata dagli studenti del Dipartimento di Studi per l'economia e l'impresa. Ormai sono centinaia le persone che vi hanno preso parte negli anni. Essa, grazie alla competenza messa in campo dai professionisti di Samsung coinvolti nella fase formativa del Camp, costituisce un'occasione in cui i partecipanti si mettono in gioco, capiscono l'importanza del networking, imparano a concretizzare concetti e strategie d'impresa in modo più efficace rispetto a un metodo di apprendimento classico. L'immersione nelle strutture di Samsung, seppure breve, dimostra di essere davvero stimolante per loro; un ricordo indelebile che non tutti gli atenei sono in gradi di proporre ai loro iscritti. Mi piace infine sottolineare l'entusiasmo del Comune di Novara che ha dimostrato nei confronti dei nostri studenti fiducia e attenzione davvero speciali.»
«Non avrei mai pensato di lavorare insieme a persone sconosciute — dice Erika — e solo ora mi rendo conto dell'importanza del "teamwork", una competenza che è bene avere nel proprio CV tra le soft skills! Mi sono resa conto dell'importanza del lavoro di squadra, dello scambio di idee, dell'importanza di avere differenti opinioni e competenze: nessuno, individualmente, avrebbe mai vinto.»
Claudia invece sottolinea come da estranei siano diventati squadra. «Siamo stati messi insieme casualmente, abbiamo lavorato fianco a fianco per mesi, ci siamo confrontati, abbiamo riso, abbiamo collaborato, ci siamo messi alla prova e non sempre ci siamo trovati concordi su idee e strategie, ma un punto di incontro, alla fine, non è mai mancato. Siamo cresciuti insieme, arrivando a vincere l’Hackathon, una delle esperienze più belle della mia vita universitaria. Lì abbiamo superato i nostri limiti, siamo usciti dalla nostra comfort zone, abbiamo conosciuto persone da tutta Italia e acquisito competenze utili nel lavoro, così come nella vita. Penso che l’esperienza del Samsung Innovation Camp possa essere racchiusa dalle parole ‘gruppo’ ed ‘emozioni’.»
«Rientrare tra i primi venticinque studenti, dopo un corso altamente formativo, è stato il primo successo e la prima vera opportunità per mettersi in gioco con un project work altamente stimolante — spiega Rosario —. La missione G.I.G.G è stato il punto centrale di un lavoro altamente riuscito, merito di un gruppo unito in grado di bypassare differenze di età e di background. Confrontarsi e approcciare con entusiasmo e partecipazione ogni piccola difficoltà ci ha portato a condividere un’esperienza unica: la vittoria all’hackathon finale. Porterò nel cuore i momenti di incredulità e il mix di emozione nel vedere comparire sugli schermi, al primo posto, il logo della nostra università, ma soprattutto i tanti insegnamenti tecnici ed emotivi raccolti nel corso delle varie giornate.»
Amine Mhimida racconta che «tutto ebbe inizio con una semplice mail universitaria riguardo un corso formativo offerto da Samsung. Avendo iniziato l'università da poco, spinto dalla curiosità decisi di partecipare pur non avendo grandi aspettative su quello che avrei potuto raggiungere. Mai avrei creduto di poter collaborare con persone fino a quel momento estranee con le quali mi sono ritrovato a dar vita a un progetto entusiasmante e innovativo. Le emozioni provate sono state molte tra cui ambizione, entusiasmo, ansia e paura causate dall’uscita forzata dalla mia “comfort zone”. Alla fine mi sono ritrovato sopra
Le soft skills acquisite, i professionisti, gli amici conosciuti e le emozioni vissute sono tutti ricordi di cui mi vanterò sempre di aver portato a casa.»
Archiviata l'edizione 2022 non resta che attendere la prossima, quando i freschi vincitori del DISEI saranno i primi sponsor dell'iniziativa tra i loro colleghi interessati all'economia d'impresa e all'innovazione.
Ultima modifica 11 Ottobre 2022
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