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L’UPO celebra il suo XI Graduation Day: la festa di 1.200 laureati nel cuore del Complesso Perrone
Sabato 6 giugno il Complesso Perrone di Novara ha ospitato l'undicesima edizione del Graduation Day. Tra musica live e la consegna delle pergamene, la cerimonia ha vissuto il suo culmine nel discorso del Rettore Menico Rizzi, che ha esortato i giovani a investire sulla cultura come difesa contro le crisi.
Di Stefano Boda
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credits © UPO
Sabato 6 giugno, l'Università del Piemonte Orientale ha celebrato l'undicesima edizione del Graduation Day, la festa dedicata alle neo-dottoresse e ai neo-dottori dell'Ateneo. Un’edizione speciale che ha visto protagonisti circa 1.200 neo-laureati e che ha saputo richiamare un pubblico caloroso di oltre 3.500 persone tra familiari e amici.
A causa dei concomitanti lavori di riqualificazione urbana che stanno interessando piazza Martiri della Libertà, quest'anno la manifestazione ha dovuto rinunciare al tradizionale corteo lungo le vie del centro storico e alla cerimonia in piazza. Si è scelto perciò di trasferire l'intero evento “in casa”, trasformando il Complesso Perrone (in Via Perrone, 18) nel cuore pulsante dei festeggiamenti.
La giornata si è aperta alle ore 16:30 con l'inizio della consegna delle pergamene di laurea. A scandire il ritmo del pomeriggio, fino alle 18:15, è stata l'energia della musica live: il cortile della "Perrone" è stato infatti animato dalle esibizioni dal vivo della band "Nowara Bigupcrew" e dal DJ set di DJ U'dan, che hanno accompagnato i sorrisi e l'emozione dei presenti.
Alle ore 18:30 ha preso il via la cerimonia ufficiale, inaugurata dalle note del Coro dell'Università del Piemonte Orientale. Salito sul palco per l'attesissimo inspirational speech, il Rettore prof. Menico Rizzi si è rivolto direttamente a dottoresse e dottori esortandoli a guardare al domani con ottimismo e speranza nonostante le incertezze del presente.
Nel suo intervento il Rettore ha invitato i ragazzi a non farsi frenare dai venti di crisi, sottolineando con forza che l'investimento sulla cultura e sullo studio costituisce la difesa più potente a nostra disposizione. Ha spiegato che il valore della laurea va ben oltre il puro ritorno economico o di carriera: studiare significa prima di tutto affinare le capacità cognitive e potenziare lo spirito critico, qualità fondamentali per muoversi con consapevolezza e trovare risposte in un'epoca complessa. L’Ateneo non forma merci per il mercato, ha ricordato, ma coltiva le persone e valorizza quel patrimonio insostituibile di conoscenze e relazioni interpersonali che i laureati porteranno con sé per tutta la vita.
La solennità del cerimoniale ha lasciato spazio a un momento di sincera e commossa partecipazione emotiva, che ha unito idealmente l'intero cortile in un unico abbraccio. Durante le celebrazioni è stato infatti rivolto un pensiero e un tributo speciale alla memoria di Federico Gualtieri, il giovane ex-studente dell'Ateneo tragicamente scomparso alle Maldive. Il ricordo della sua dedizione allo studio, delle sue ricerche in biologia marina e del forte legame che aveva stretto con l'Università è risuonato come una testimonianza profonda del valore della vita e della passione scientifica che unisce l'intera comunità dell'UPO.
Ad accompagnare il Rettore sul palco, in rappresentanza di tutte le laureate e i laureati dell'Ateneo, sono stati il padrino Andrea Dondo, laureato in Medicina e Chirurgia presso il polo di Novara; la madrina Clelia Bravo, laureata in Giurisprudenza presso il polo di Alessandria; il labarista Matteo Giani, laureato in Medicina e Chirurgia a Novara; l'abbate della cerimonia Riccardo Dal Col, laureato in Scienze politiche e dell’amministrazione presso il polo di Alessandria. I quattro hanno ricevuto la pergamena direttamente dalle mani del Rettore e del prorettore prof. Gianluca Gaidano, a nome di tutta la comunità studentesca.
Il culmine assoluto dell'evento si è toccato al termine della cerimonia. Il conto alla rovescia collettivo ha dato il via al tradizionale e spettacolare lancio del tocco. Quel gesto liberatorio e coordinato, diventato ormai il simbolo universale del Graduation Day, ha chiuso ufficialmente le celebrazioni e ha salutato il futuro professionale e personale dei 1.200 nuovi dottori e dottoresse dell'Università del Piemonte Orientale.
A questi link una galleria di foto e un breve video riassuntivo della giornata.
Ultima modifica 22 Giugno 2026
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