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UPO ringrazia i suoi Visiting Professor
Su iniziativa del Rettore Menico Rizzi l’Ateneo inaugura una nuova tradizione per ringraziare i Visiting Professor, i Visiting Scientist e i Visiting Fellow che trascorrono un periodo di studi o di insegnamento presso l’Università del Piemonte Orientale. La prima consegna simbolica delle pergamene di riconoscimento è avvenuta oggi, 14 maggio 2025, in Rettorato e ha visto protagonisti i dottori Habibeh Hussein (Francia) e Al Farai Abdallah Yahya Mohammed Hamood (Oman).
Di Leonardo D'Amico
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credits © Archivio di Ateneo
Dar vita a una nuova tradizione per dire “grazie” ai Visiting Professor che impreziosiscono la didattica e la ricerca dell’Università del Piemonte Orientale. È questo il significato primario della brevissima cerimonia tenutasi stamani al Rettorato di Vercelli che ha coinvolto due visiting scientist che rimarranno alla Scuola di Medicina UPO fino al 18 maggio 2025.
I dottori Habibeh Hussein del Centre Hospitalier Universitaire di Montpellier, in Francia, e Al Farai Abdallah Yahya Mohammed Hamood del Surgeon Sultan Qaboos Comprehensive Cancer Centre (University Medical City), in Oman, entrambi medici chirurghi, hanno ricevuto la pergamena per il loro coinvolgimento in UPO. I due Medici, accompagnati dal loro supervisore, il professor Fabrizio Panaro (Dipartimento di Scienze della salute), sono stati accolti dal rettore, professor Menico Rizzi, il quale ha voluto simbolicamente consegnare loro i primi due attestati, cerimonia che da ora in avanti si tramanderà principalmente nei Dipartimenti UPO e che riguarderà tutte e tutti i visiting professor, visiting scientist e visiting fellow che trascorreranno in UPO un periodo di almeno cinque giorni.
«Celebrare la presenza dei visiting professor nel nostro Ateneo – ha detto il rettore Menico Rizzi – significa aprire le porte a nuove prospettive, arricchire il dialogo scientifico e culturale e offrire a studenti e docenti un’occasione preziosa di confronto con esperienze internazionali di alto livello. La capacità di aprirsi al mondo deve occupare un posto importante tra le nostre priorità, un’attitudine che permea il concetto stesso di università e che, ne sono certo, farà crescere ancor di più il nome del nostro Ateneo nel mondo.»
Ultima modifica 14 Maggio 2025
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