- Argomento
- Scienza e Ricerca
Una nuova speranza contro la cachessia tumorale
Uno studio internazionale coordinato dal Dipartimento di Medicina traslazionale identifica nella proteina legante la vitamina D un potenziale bersaglio terapeutico per contrastare la perdita di massa muscolare nei pazienti oncologici.
Di Stefano Boda
Data di pubblicazione
credits © Emw/UPO
Una ricerca recentemente pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Communications getta nuova luce sui meccanismi molecolari della cachessia, una grave sindrome metabolica che colpisce molti pazienti affetti da tumori o patologie croniche, causando una progressiva e invalidante perdita di massa e forza muscolare.
Lo studio, condotto dalla professoressa Nicoletta Filigheddu e dal dottor Tommaso Raiteri del DIMET, in collaborazione con colleghi del Dipartimento di Scienze della salute UPO, dell’Università di Torino, dell’IEO di Milano e dell’Università di Stony Brook (New York), ha identificato un nuovo “pezzo del puzzle”: la proteina legante la vitamina D (Vitamin D Binding Protein, VDBP).
Fino ad oggi, la VDBP era nota principalmente per il suo ruolo di trasporto della Vitamina D nel sangue. Tuttavia, i ricercatori hanno osservato che i livelli di questa proteina aumentano significativamente nei pazienti con cachessia. Attraverso modelli sperimentali, il team ha dimostrato che la VDBP agisce come un vero e proprio "ormone pro-atrofico".
Il dato più significativo è che questo effetto avviene indipendentemente dai livelli di Vitamina D. La VDBP, infatti, interferisce con la dinamica dell'actina all'interno delle cellule muscolari, causando stress ossidativo e frammentazione dei mitocondri (le centrali energetiche delle cellule), portando così al deperimento del muscolo.
La ricerca ha dimostrato che l'assenza di questa proteina protegge dalla perdita di funzionalità muscolare indotta dai tumori. Questo rende la VDBP un bersaglio terapeutico promettente: colpire questa proteina potrebbe, in futuro, permettere di sviluppare trattamenti specifici per contrastare l'atrofia muscolare, migliorando drasticamente la qualità della vita e la risposta alle cure dei pazienti oncologici e cronici.
Il lavoro è stato sostenuto dai programmi del Dipartimento di Eccellenza 2023-2027 e di Age-IT.
Ultima modifica 16 Aprile 2026
Leggi anche
Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi
In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 22 Luglio 2026
Chirurgia d’avanguardia a Novara: rimosso un tumore ovarico di 15 chili con paziente sveglia durante l’intervento
Straordinario intervento multidisciplinare all’Azienda Ospedaliero – Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara: una strategia innovativa ha permesso di operare in totale sicurezza una donna di 66 anni affetta da una massa record di 15 kg. Durante l’intervento la donna è rimasta cosciente.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 20 Luglio 2026
Il progetto COLON-META per studiare il rapporto tra esposizione ambientale e tumore del colon
Il progetto di ricerca COLON-META indaga la correlazione tra esposizione a metalli pesanti, microbiota intestinale e adenocarcinoma del colon. Lo studio, a cui partecipa il borsista UPO Marco Garbin, analizzerà campioni clinici e abitudini alimentari di residenti nel territorio alessandrino, con l'obiettivo di raccogliere evidenze scientifiche utili per la prevenzione e la sanità pubblica.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 17 Luglio 2026
Prestigioso riconoscimento per NAVITA, tra le migliori startup italiane per le terapie a RNA
Un importante traguardo per l’innovazione e il trasferimento tecnologico dell’Università del Piemonte Orientale. L'iniziativa imprenditoriale, che vede come proponente il professor Antonio Sica, ordinario di Patologia generale presso il DSF, rappresenta un'eccellenza della ricerca dipartimentale in UPO.
- Argomento
- Scienza e Ricerca
Data di pubblicazione 13 Luglio 2026