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Scienza e Ricerca

Due giovani ricercatori UPO premiati al meeting dell’Interuniversity Institute of Myology

Hajar Meskine e Tommaso Raiteri si sono aggiudicati ex aequo il primo premio per il miglior poster. I loro studi indagano gli effetti della dieta occidentale sul benessere muscolare e possibili strategie nutrizionali per contrastarli

Di Stefano Boda

Data di pubblicazione

23° meeting dell’Interuniversity Institute of Myology
Da sin.: Tommaso Raiteri, Nicoletta Filigheddu e Hajar Meskine

credits © Archivio UPO

Doppio riconoscimento per la ricerca dell’Università del Piemonte Orientale al 23° meeting dell’Interuniversity Institute of Myology (IIM), svoltosi ad Assisi dal 9 al 12 settembre. Hajar Meskine, dottoranda in Food, Health and Longevity Studies, e Tommaso Raiteri, titolare di un incarico di ricerca, entrambi attivi nel laboratorio della professoressa Nicoletta Filigheddu (Dipartimento di Medicina traslazionale - DIMET), si sono aggiudicati ex aequo il primo premio per il miglior poster, presentando due diversi lavori di ricerca.

I due studi si inseriscono in una linea di ricerca del laboratorio dedicata al rapporto tra alimentazione e salute muscolare. L’obiettivo è comprendere i meccanismi attraverso cui alcuni composti caratteristici della cosiddetta “Western diet”, la dieta occidentale, possono compromettere il benessere e il metabolismo muscolare e, parallelamente, individuare possibili strategie nutrizionali capaci di attenuarne gli effetti.

Il lavoro presentato da Hajar Meskine riguarda il progetto “WesternAGE”, finanziato nell’ambito di un PRIN recentemente concluso e coordinato dalle professoresse Francesca Riuzzi dell’Università di Perugia e Flavia Prodam (DISS UPO). Il progetto ha studiato le alterazioni del metabolismo muscolare indotte da una dieta di tipo occidentale, contribuendo a chiarire alcuni dei meccanismi attraverso cui le abitudini alimentari possono incidere sulla salute del muscolo.

Tommaso Raiteri ha invece presentato i primi risultati del progetto “Phytoextracts as agents against western diet harmful effects: looking for an elderly-friendly strategy”, recentemente finanziato da Fondazione Cariplo. La ricerca approfondisce il rapporto tra dieta occidentale e processi associati all’invecchiamento, valutando in particolare il potenziale di specifici fitoestratti come possibile strategia per contrastarne gli effetti dannosi.

Il riconoscimento ottenuto ad Assisi valorizza così due studi distinti ma complementari, accomunati dall’obiettivo di approfondire le conseguenze della dieta occidentale sulla salute muscolare e individuare nuovi approcci nutrizionali per la loro prevenzione e il loro contrasto.

    Ultima modifica 16 Settembre 2026

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