Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

Studio UPO: Il valore dell’esito e dell’esperienza riportati dai pazienti nell'accesso ai farmaci

Una ricerca coordinata da Claudio Jommi riflette sul ruolo prospettico dei "Patient-Reported Outcome" e dei "Patient-Reported Experience" nel processo che conduce all'accesso ai farmaci, con riferimento in particolare alle cosiddette Value Added Medicines.

Di Redazione

Data di pubblicazione

VAM
Value Added Medicines

credits © 123rf/uniupo

Un recente studio condotto dall'Università del Piemonte Orientale ha analizzato il ruolo degli esiti e dell'esperienza riportati dai pazienti nel processo che conduce all'accesso ai farmaci, con riferimento in particolare alle cosiddette Value Added Medicines (VAM), soluzioni terapeutiche basate su molecole già note, ma rielaborate, ad esempio attraverso una nuova formulazione, per rispondere meglio ai bisogni dei pazienti e del Servizio Sanitario Nazionale.

Lo studio "Ruolo dei Patient-Reported Outcome (PRO) e Patient-Reported Experience (PRE) nell’accesso dei farmaci al mercato" è stato coordinato dal professor Claudio Jommi del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell'UPO.

Lo studio include una revisione sistematica di letteratura scientifica e una raccolta di evidenze da letteratura grigia sul tema e riflessioni, a partire da tali evidenze, sul ruolo prospettico di PRO e PRE nel SSN. «La priorità del SSN sono, e devono rimanere, i farmaci a valore terapeutico aggiunto, driver di un premio di prezzo, come già previsto dalla nostra normativa. Peraltro, il valore terapeutico aggiunto include strutturalmente la dimensione della qualità di vita correlata allo stato di salute, misurata attraverso i PRO – ha sottolineato il professor Jommi – È importante però valorizzare anche l'esperienza dei pazienti sulle terapie, purché supportata da dati robusti, evitando, ad esempio, che la rinegoziane del prezzo e rimborso per effetto di una nuova formulazione, produca un abbattimento importante del prezzo o un aumento dello sconto. Si può però andare oltre: se una più facile somministrazione di una terapia può aumentare aderenza e persistenza al trattamento e, in ultima istanza l'efficacia del farmaco, l'impresa farmaceutica potrebbe essere autorizzata a richiedere un premio di prezzo contenuto o altre modalità incentivanti, con successiva conferma a massimo tre anni sulla base di evidenze real-world. Si tratterebbe di accordo di rimborso/prezzo condizionati alla conferma di una maggiore aderenza o persistenza al trattamento, da implementare con i cosiddetti Managed Entry Agreement».

I risultati dello studio sono stati presentati a Roma nel corso del convegno "Value Added Medicines nella prospettiva dei pazienti", tenutosi il 10 febbraio 2025 con la partecipazione di Guido Rasi (Ordinario di Microbiologia, Università di Roma "Tor Vergata" ed ex Direttore Generale di AIFA ed EMA), Armando Magrelli (Dirigente Ufficio Ricerca Indipendente, AIFA) e Rappresentanti delle Associazioni dei pazienti e Organizzazioni di attivismo civico.

A questo indirizzo è possibile scaricare il report "Patient-Reported Outcome e Patient-Reported Experience nell’accesso dei farmaci al mercato".

    Ultima modifica 17 Febbraio 2025

    Leggi anche

    Si è conclusa con successo la terza edizione della "Regenerative Medicine Academy"

    L'evento, organizzato da Francesca Boccafoschi, professoressa ordinaria di Anatomia umana preso il nostro Ateneo, ha registrato oltre duecento presenze, confermando la sua forte attrattività tra le studentesse e gli studenti. Una preziosa occasione di confronto sulle tematiche all'avanguardia della medicina rigenerativa, grazie alla partecipazione e al dialogo diretto con relatori di fama internazionale.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 03 Giugno 2026

    Regenerative Medicine Academy 2026

    Sanità del futuro al "Maggiore": l'eccellenza di Oncologia e Oftalmologia tra medicina di precisione e innovazione

    Presentati all'Aou di Novara due progetti di ricerca finanziati dal Ministero della Salute: un test genetico per personalizzare le cure del tumore al seno e le cliniche virtuali per abbattere le liste d'attesa in oftalmologia.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 27 Maggio 2026

    Conf Stampa Maggiore

    "Immagini che insegnano, parole che custodiscono": dalle tavole didattiche storiche universitarie ai libri antichi

    Il 20 maggio 2026, al centro SIMNOVA dell'UPO, le studentesse e gli studenti del corso di laurea in Medicina e chirurgia hanno esplorato la storia dell'anatomia unendo tradizione e innovazione: l'osservazione diretta di rari testi medici antichi si è affiancata alla fruizione immersiva e interattiva delle storiche tavole didattiche di Giulio Bizzozero.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 26 Maggio 2026

    Immagini che insegnano