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Gli studenti riscoprono Alessandria con "Cities4C" e diventano "Guide UPO-AL"
Il progetto "Cities4C" ha coinvolto gli studenti del Liceo Scientifico "G. Galilei" di Alessandria in un percorso tra orientamento universitario e riscoperta del patrimonio storico locale. Alcuni di loro, formati come "Guide UPO-AL", hanno raccontato la storia dell'edificio e dell'ex fabbrica Borsalino, simbolo della città nel mondo. Un'esperienza che, nelle parole dei partecipanti, ha cambiato il modo di guardare Alessandria.
Di Chiara Pinguello
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credits © UPO
Si è tenuta il 22 aprile 2026, nella cornice di Palazzo Borsalino ad Alessandria, la mattinata "L'Università e la città", una delle tappe del progetto "Cities4C". Protagonisti le studentesse e gli studenti del quarto anno del Liceo Scientifico "G. Galilei", accolti nelle aule del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali (DIGSPES) per un percorso che ha intrecciato orientamento post-diploma e riscoperta del patrimonio storico della città.
L'iniziativa è stata promossa da TessereTerritori APS e dalla Compagnia Stregatti con il supporto dell'Università del Piemonte Orientale e il contributo del Comune di Alessandria (Assessorato alle Politiche Giovanili). Dopo i saluti istituzionali dell'Amministrazione comunale, portati dall'assessora Irene Molina (Istruzione), e quelli dell'Ateneo, con il Direttore del DISIT Guido Lingua, la mattinata ha preso vita con il dialogo tra docenti e studenti, condotto dai professori referenti del progetto Giacomo Balduzzi e Davide Servetti, affiancati dagli studenti universitari Anastasia Proca e Marco Garbin.
A seguire, ragazze e ragazzi formati nell'ambito del percorso "Guide UPO-AL" (il corso curato dalle guide turistiche abilitate Francesca Veronese e Paolo Paiuzzi), hanno condotto i compagni alla scoperta degli spazi di Palazzo Borsalino, raccontando la storia dell'edificio e dell'ex fabbrica Borsalino che un tempo occupava una vasta parte della città, diventata simbolo mondiale della moda e dell'eleganza.
A dare la misura dell'esperienza è la voce delle giovani partecipanti. Alessia Nastase, studentessa della classe 5D del Liceo Scientifico "G. Galilei" di Alessandria, racconta:
"Ho deciso di partecipare a questa iniziativa spinta inizialmente dalla necessità di effettuare le ore di FSL (Formazione Scuola-Lavoro), ma con il tempo mi sono appassionata alla storia della città riscoprendone le bellezze nascoste. Mi aspettavo un percorso con uno studio mnemonico e nozionistico, non è stato così! Scoprire i tesori della città ha reso l'apprendimento piacevole. Oggi guardo la città con occhi diversi e mi ritrovo spesso ad 'alzare la testa' per ammirare i punti d'interesse che prima ignoravo e a pensare che la nostra città è bella."
Stessa apertura alla sorpresa per Lorena Coku, della classe 5B dello stesso istituto:
"Ho deciso di partecipare a 'City4C' incoraggiata da un'insegnante e poi ho visto l'opportunità di approfondire la storia locale e di poter presentare la partecipazione a questa iniziativa all'esame di Stato. Ho iniziato questa esperienza senza troppe aspettative e con la voglia di lasciarmi sorprendere e infatti ho trovato un percorso che mi ha permesso di riscoprire da zero la città in cui sono sempre vissuta. Il percorso ha svelato la possibilità di avere uno sguardo 'incantato', frutto della conoscenza storica che rende i luoghi più vivi e coinvolgenti."
A restituire la portata più ampia del progetto è Giacomo Balduzzi (UPO):
"Oggi il progetto Cities4C , sostenuto dal Comune e mi preme ringraziare l'Assessorato alle Politiche Giovanili e l'Assessora Vittoria Oneto per averci creduto fin dall'inizio, vive un momento cruciale del suo percorso, insieme a studentesse, studenti e docenti delle classi quarte del Liceo Scientifico Galilei. - racconta Giacomo Balduzzi - La mattinata ha coniugato l'orientamento in prospettiva post-diploma con un'esperienza di riscoperta di uno degli edifici dell'Università del Piemonte Orientale ad Alessandria, Palazzo Borsalino, e del luogo in cui si trova, che un tempo era occupato dalla fabbrica di cappelli nota in tutto il mondo, che ha segnato la storia della nostra città, diventandone il simbolo. La storia e la memoria di questo luogo hanno segnato una rottura, quasi un trauma collettivo (simboleggiato dall'abbattimento della ciminiera nel 1987 ) e, al tempo stesso, una ricucitura, con la rigenerazione e la ricostruzione degli spazi, la ristrutturazione e la nuova destinazione della palazzina uffici a sede universitaria, insieme al Museo Borsalino che conserva e ripropone le eccellenze che hanno reso la fabbrica un'icona a livello mondiale della moda e dell'eleganza. Con questo progetto gli edifici universitari stanno riscoprendo la loro identità, incorporata nella storia e nella memoria di Alessandria. Ma non solo: grazie alla partecipazione culturale animata da diversi soggetti, sia interni sia esterni all'Ateneo, si stanno ponendo le premesse affinché tali edifici possano diventare protagonisti e concorrere allo sviluppo futuro della città."
Il percorso di "Cities4C" non si ferma qui: il prossimo appuntamento è il 5 giugno 2026 al DISIT con lo spettacolo "Anti(g)one City" ispirato alla tragedia greca.
Ultima modifica 24 Aprile 2026
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