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La simulazione nella formazione degli specializzandi in Otorinolaringoiatria: un'esperienza innovativa a Novara
La formazione degli specializzandi in Otorinolaringoiatria si sta evolvendo, integrando sempre più metodologie innovative. Un esempio è stato l’evento organizzato a SIMNOVA, in collaborazione con l’AOU “Maggiore della Carità” di Novara.
Di Redazione
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credits © Archivio UPO
La formazione degli specializzandi in Otorinolaringoiatria si sta evolvendo, integrando sempre più metodologie innovative per migliorare sia le competenze cliniche sia quelle trasversali. Un esempio concreto di questa evoluzione è stato l’evento recentemente organizzato presso il Centro SIMNOVA, diretto dalla professoressa Alice Monzani, in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Otorinolaringoiatria, diretta dal professor Massimiliano Garzaro.
L'iniziativa è stata coordinata dalla dottoressa Valeria Dell'Era, otorinolaringoiatra della Struttura Complessa a Direzione Universitaria in Otorinolaringoiatria diretta dal professor Paolo Aluffi Valletti, e ha coinvolto dieci specializzandi suddivisi in due gruppi, offrendo loro la possibilità di cimentarsi in due sessioni formative basate sulla simulazione avanzata. La prima sessione ha proposto un caso clinico strutturato sotto forma di escape room a tempo, mentre la seconda ha previsto l’uso di un simulatore di broncoscopia, associato a una lezione interattiva di anatomia chirurgica del collo su Anatomage Table, il tavolo anatomico interattivo, che costituisce il fiore all’occhiello della strumentazione didattica di Simnova.
Escape Room Clinica: una sfida oltre la medicina
Nella sessione di escape room, i partecipanti hanno dovuto affrontare e risolvere un caso clinico attraverso il superamento di diverse fasi: ipotesi diagnostiche differenziali, corretto management clinico, diagnosi radiologica, conferma diagnostica e trattamento. Per rendere l’esperienza più coinvolgente, ogni errore commesso comportava penalità, tra cui quiz medici e ritardi temporali. Questo formato non solo ha affinato le capacità diagnostiche e decisionali degli specializzandi, ma ha anche enfatizzato l’importanza del lavoro di squadra, della comunicazione efficace con i pazienti e i loro familiari, nonché della collaborazione con colleghi di altre specialità.
Il debriefing finale ha rappresentato un momento fondamentale per l’apprendimento, permettendo ai partecipanti di analizzare criticamente la propria performance e identificare punti di forza e aree di miglioramento. Inoltre, la registrazione delle sessioni ha offerto l’opportunità di rivedere il proprio operato con maggiore consapevolezza e spirito autocritico.
Simulazione Classica e Innovazione Tecnologica
Parallelamente, la seconda sessione ha consentito agli specializzandi di perfezionare le proprie abilità pratiche attraverso l’uso di un simulatore di broncoscopia, affiancato da un’approfondita lezione di anatomia chirurgica su Anatomage. Questa combinazione ha permesso di unire l’approccio teorico a quello pratico, fornendo ai partecipanti un’esperienza immersiva e di alta qualità.
Uno degli aspetti più significativi dell’evento è stato il riconoscimento della simulazione come strumento didattico innovativo. Sebbene i chirurghi siano tradizionalmente abituati ai corsi di dissezione su cadavere, l’uso di simulatori per sviluppare competenze specifiche e non cliniche è ancora poco sfruttato. Questa esperienza ha dimostrato come la simulazione possa diventare un valido alleato nella formazione medica specialistica.
Un’esperienza che supera la didattica tradizionale
Oltre agli aspetti formativi, l’evento ha avuto un impatto significativo sulla coesione del gruppo degli specializzandi, contribuendo inoltre a rompere gli schemi formali nel rapporto tra docente e discente. La dinamica interattiva ha favorito un apprendimento più libero e stimolante, rendendo i partecipanti più coinvolti e proattivi.
L’evento è stato reso possibile grazie alla professionalità e all’impegno del personale tecnico del Centro SIMNOVA, in particolare Antonio Scalogna, e all’uso di spazi e materiali tecnologicamente all’avanguardia. Il successo dell’iniziativa ha inoltre aperto la strada all’introduzione della modalità escape room in eventi formativi su scala nazionale, come SIMORL, già organizzato a Novara nel 2019 e 2020, e aperto a coinvolgere tutti gli specializzandi in Otorinolaringoiatria d’Italia.
Questa esperienza rappresenta un importante passo avanti nella formazione specialistica, dimostrando come innovazione, tecnologia e dinamiche interattive possano trasformare l’apprendimento in un processo più efficace e coinvolgente.
Ultima modifica 4 Aprile 2025
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