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Si interrompe ai quarti di finale il percorso del team UPO al Torneo di Dibattito interuniversitario

Si è conclusa ai quarti di finale contro lo IUSS la prima partecipazione UPO al Torneo interuniversitario di Dibattito. Il bilancio resta molto positivo, con il team - contraddistinto da una forte multidisciplinarietà - che ha dominato i gironi. L'obiettivo dell'Ateneo è ora creare un gruppo di dibattito stabile per le prossime edizioni.

Di Riccardo Rubis Passoni

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Il team UPO in fase di dibattito
Il team UPO in fase di dibattito

credits © UPO

Giovedì 26 febbraio il Complesso San Giuseppe ha ospitato i quarti di finale del Torneo di Dibattito interuniversitario, competizione nazionale regolata dal Protocollo Patavina Libertas. La squadra dell’Università del Piemonte Orientale ha affrontato il team dello IUSS di Pavia sul tema “È giusto fare intrattenimento con il true crime”. L'incontro ha segnato la conclusione del percorso dell'UPO nel torneo, non avendo la squadra superato il turno per l'accesso alle semifinali. L'evento è stato introdotto dalla professoressa Cristina Meini, ordinaria di Filosofia e teoria dei linguaggi presso il Dipartimento per lo Sviluppo sostenibile e la transizione ecologica e referente per il raccordo tra l'Ateneo e il torneo, e moderato da Marco Pellicano, membro del comitato organizzatore.

Il team UPO era composto da Jacopo Mongiò (Dipartimento di Studi umanistici), Giovanni Maffeo (DISUM), Selma Mrhar (Dipartimento di Scienze della salute) e Mary Quintigliano (Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica), affiancati da due studenti dell'Università di Torino, Simone Soto Parra e Nicolò Ruvolo: un gruppo eterogeneo, composto da studenti di discipline umanistiche e materie STEM (tra cui filosofia, biologia e psicologia). Tale elemento, a detta dei partecipanti, ha arricchito la stesura delle argomentazioni.

Il bilancio della prima partecipazione assoluta dell'UPO si attesta su risultati positivi. Nella fase a gironi, la squadra ha ottenuto il miglior punteggio complessivo con tre vittorie su tre gare, superando gli atenei di Firenze, Salerno e l'Università di Udine (campione in carica), dibattendo su temi di attualità ed etica. Il formato del dibattito ha inoltre dimostrato una specifica valenza didattica, richiedendo un lavoro di scrematura e stimolando capacità di focalizzazione, logica dialettica ed esposizione pubblica.

    Ultima modifica 6 Marzo 2026

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