- Argomento
- Open Campus
RomeCup 2024: premiato l’Istituto Superiore “A. Avogadro”
Una squadra di studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "A. Avogadro", in collaborazione con il DISIT, ha partecipato con successo all'edizione 2024 della RomeCup, la manifestazione dedicata alla robotica e all'intelligenza artificiale.
Di Riccardo Rubis Passoni
Data di pubblicazione
L'Istituto Superiore "A. Avogadro" di Vercelli ha partecipato con successo alla RomeCup 2024, evento della Fondazione Mondo Digitale, realizzato con il Gruppo editoriale GEDI e Italian Tech e promosso in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Con più di tremila studenti partecipanti, il focus dell'evento è stato l’innovazione tecnologica basata su soluzioni robotiche e di intelligenza artificiale per rispondere alle sfide ambientali, sociali ed economiche.
L'IS "Avogadro" ha partecipato con sei team di studenti, coordinati dal professor Luca Oliva, risultando primo in classifica nella categoria "Rescue Super Team" (assieme ai team Remaster - Majorana, Avezzano), una competizione e squadre dove i rover devono seguire un percorso molto articolato recuperando delle sfere, e terzo nella categoria "On Stage", dove ragazzi e robot devono muoversi a ritmo di musica seguendo opportune coreografie. Inoltre, l'Istituto ha preso parte anche, assieme all'Università del Piemonte Orientale, ai Contest Creativi Universitari nella categoria Cobot, presentando un camminatore low cost in grado di svolgere funzioni collaborative sia in ambito civile/domestico sia in ambito industriale, dotato di GPS per tracciare percorsi ed in grado di trasportare carichi di media portata.
Per la categoria Robotic Arm Challenge il premio è andato a tutti team che hanno partecipato, con tutti i bracci robotici presentati che hanno conseguito la valutazione di eccellenza. Più nello specifico, il braccio robotico sviluppato è risultato essere di medie dimensioni e buone prestazioni, con ottimo rapporto qualità/prezzo, totalmente progettato e realizzato da zero. Il team dell'IS "Avogadro", inoltre, ha potuto contare sul lavoro e la presenza di alcuni studenti dell'UPO: Francesca Formaggio, Riccardo Accattino, Matteo Lingua e Francesco Dappiano, supervisionati e coordinati dal professor Massimo Canonico, associato di Informatica presso il nostro Ateneo.
- Tag
- Informatica
Ultima modifica 27 Marzo 2024
Leggi anche
Presentato il progetto Erasmus+ FuturEd Forge: Integrating AI and Marketing for Future-Focused Education
Lunedì 20 luglio si è tenuto, sulla piattaforma Google Meet, il webinar di presentazione del progetto Erasmus+ FuturEd Forge: Integrating AI and Marketing for Future-Focused Education, promosso dall’Università del Piemonte Orientale nell’ambito della partnership internazionale del progetto.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 22 Luglio 2026
Fisica Applicata: proclamati a Vercelli i primi dottori del nuovo corso DISIT
Il 20 luglio 2026 si è tenuta a Vercelli la prima sessione di laurea del Corso di studio in Fisica Applicata dell’Università del Piemonte Orientale. Mirko Cermeno e Nicolas Ciniello sono i primi studenti a conseguire il titolo. Alla cerimonia ha preso parte anche il Rettore Menico Rizzi, festeggiando il completamento del primo ciclo dell'offerta formativa.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 21 Luglio 2026
Scegliere il futuro in UPO. Al via il 13 luglio le immatricolazioni per l’anno accademico 2026-2027
Il 13 luglio si aprono le immatricolazioni all’Università del Piemonte Orientale, una realtà dal respiro internazionale con radici sul territorio grazie a 53 corsi di studio e alla nuova offerta formativa. Da quest’anno attivi tre nuovi corsi: la triennale in Management for Sustainability a Vercelli e le magistrali in Scienze Infermieristiche a Biella e Novara. UPO conta più di 16.500 iscritti e un tasso di soddisfazione certificato da AlmaLaurea tra i migliori in Italia
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 10 Luglio 2026
Febbri estive e arbovirus: parte lo studio FEBO (FEBbri Estive nel Piemonte Orientale)
L’espansione degli arbovirus favorita dai cambiamenti climatici, dalla diffusione dei vettori e dall'aumento degli spostamenti internazionali rende sempre più importante comprendere come questi virus circolino anche nel nostro territorio. Per rispondere a questa sfida, in linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Università del Piemonte Orientale (UPO) e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara hanno avviato lo studio FEBO (FEBbri Estive nel Piemonte Orientale), dedicato alla sorveglianza clinica e molecolare delle febbri estive.
- Argomento
- Open Campus
Data di pubblicazione 10 Luglio 2026

