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La Regione incentiva l’inserimento di ricercatori nelle PMI piemontesi
È stata approvata la misura “Matchin”, finanziata con 5 milioni di euro. Previste agevolazioni sia per l’assunzione di ricercatori da parte delle PMI che per la messa a disposizione temporanea di ricercatori da parte degli organismi di ricerca.
Di Redazione
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credits © 123rf/uniupo
Incrementare la capacità di ricerca, sviluppo e innovazione delle piccole e medie imprese con sede operativa o produttiva in Piemonte, incentivando l'inserimento di figure altamente qualificate provenienti dal mondo pubblico della ricerca è l'obiettivo che la Giunta regionale si pone con l'approvazione di una nuova misura, denominata "Matchin", che stanzia 5 milioni di euro a valere sulle risorse del Fesr 2021-27.
Previste agevolazioni sia per l'assunzione di ricercatori da parte delle PMI che per la messa a disposizione temporanea di ricercatori da parte degli organismi di ricerca. In questo modo sarà possibile abilitare un raccordo sistemico tra il settore pubblico della ricerca e il mondo produttivo, creando un ambiente favorevole all'inserimento e alla crescita professionale di giovani talenti e ricercatori nonché all'innovazione delle imprese.
Il bando, che sarà pubblicato entro la fine dell'anno, vuole pertanto consentire alle PMI di ottenere lo sviluppo delle competenze per la transizione industriale, l'imprenditorialità e l'adattabilità ai cambiamenti e l’incremento della capacità d’innovazione, in coerenza con gli obiettivi della Strategia di Specializzazione Intelligente 2021-27 della Regione Piemonte.
«L'obiettivo della Regione è creare un legame sempre più stretto tra ricerca e impresa, tra innovazione accademica e applicazione produttiva - dichiara il presidente Alberto Cirio - In Piemonte abbiamo università e poli di formazione e ricerca straordinari che coltivano innovazione e talenti: incentivare la messa a terra di questo patrimonio, facilitando il trasferimento tecnologico e la transizione industriale rappresenta un'opportunità in più che mettiamo a disposizione del nostro tessuto imprenditoriale per affrontare le sfide di crescita del futuro».
«Con Matchin vogliamo rafforzare quel ponte strategico tra formazione, ricerca e impresa che rappresenta la chiave per la competitività del nostro sistema produttivo - evidenzia Elena Chiorino, vicepresidente della Regione e assessore all'Istruzione, Lavoro e Formazione professionale - L'innovazione non nasce per decreto, ma dall'incontro tra il sapere e il saper fare, tra il talento dei nostri ricercatori e il coraggio degli imprenditori. Come Regione Piemonte crediamo che investire sulle persone significhi investire sul futuro della nostra Nazione: per questo stiamo costruendo un ecosistema in cui chi studia e ricerca possa trovare in Piemonte un terreno fertile per crescere, lavorare e innovare».
«Con l'approvazione di questa nuova misura di finanziamento, la Regione pone un ulteriore tassello per il rafforzamento del sistema produttivo locale - sostiene l'assessore allo Sviluppo delle Attività produttive Andrea Tronzano - L'inserimento di ricercatori universitari nelle piccole e medie imprese, creando un ponte concreto tra il mondo accademico e quello produttivo, rappresenta una straordinaria opportunità per stimolare l'innovazione e favorire la crescita delle aziende, e consente alle nostre imprese di avere accesso a conoscenze e competenze avanzate per affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione. Sono convinto che questo intervento darà un impulso significativo all'economia regionale e alla creazione di un ecosistema innovativo sempre più competitivo».
«Questa importante misura, che finanzia l'inserimento di figure altamente qualificate nel mondo delle PMI, permette di migliorare notevolmente le competenze nel settore della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione in un processo produttivo che diventa sempre più "altamente tecnologico" - puntualizza l'assessore all'Innovazione Matteo Marnati - Più lavoro competente va a favore della tecnologia e rafforza la capacità di innovazione delle nostre imprese».
L'iniziativa della Regione è stata accolta con soddisfazione da Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino, Cristina Prandi, rettrice dell'Università di Torino, e Menico Rizzi, rettore dell'Università del Piemonte Orientale: «Si tratta di una misura innovativa, mai sperimentata prima sul territorio nazionale, che riconosce il valore strategico dei ricercatori e delle ricercatrici come ponte tra università e imprese. Con Matchin i nostri Atenei si confermano motori dello sviluppo del territorio, valorizzando i talenti formati negli atenei piemontesi e mettendo a disposizione delle imprese competenze tecnico-scientifiche all’avanguardia e trasversali che i ricercatori hanno nel proprio dna: flessibilità e capacità di operare in contesti complessi e in continua evoluzione, pensiero critico, attitudine a risolvere problemi e a collaborare in modo interdisciplinare, orientamento ai risultati e all’innovazione. Una misura che rafforza la competitività delle imprese del territorio e al tempo stesso offre ai ricercatori interessanti opportunità di sviluppo professionale, in un’ottica di crescita condivisa dell’intero ecosistema regionale».
Ultima modifica 6 Novembre 2025
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