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Pubblicato il XXVII Rapporto AlmaLaurea: il 92% delle laureate e dei laureati UPO soddisfatti della loro esperienza universitaria

Gli alumni UPO confermano performance migliori rispetto alla media nazionale. Per il Rettore Rizzi questa è la dimostrazione che «siamo in grado di adattare l'offerta formativa alle richieste del mondo professionale in maniera molto efficace.»

Di Riccardo Rubis Passoni

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XXVII Rapporto AlmaLaurea
XXVII Rapporto AlmaLaurea

credits © 123rf/uniupo

Il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea ha presentato il XXVII Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati italiani. Il Rapporto analizza le performance formative di oltre 305 mila laureati del 2024 in 80 università e la condizione occupazionale di 690 mila laureati di 81 università a uno, tre e cinque anni dal titolo.

I dati relativi ai laureati dell'Università del Piemonte Orientale confermano un quadro molto positivo, sia per quanto riguarda la soddisfazione per il percorso di studi sia per l'efficacia del titolo nel mondo del lavoro.

Le laureate e i laureati UPO coinvolti nell'indagine sul profilo 2024 sono 2.364 (1.512 di primo livello, 539 magistrali biennali e 313 a ciclo unico). L’età media alla laurea all’UPO è di 26,0 anni, in linea con la media nazionale di 25,8 anni. Il 59,1% dei laureati termina l’università in corso (la media italiana è del 58,7%). Il voto medio di laurea è 100,4 su 110.

La soddisfazione di chi si laurea all’UPO

Le laureate e i laureati UPO confermano anche quest’anno di essere estremamente soddisfatti del loro percorso accademico. Il 92,0% si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso, il 90,2% è soddisfatto del rapporto con il corpo docente e l’85,9% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso.

Vengono premiati anche gli sforzi dell’Ateneo sulle infrastrutture: il 90,1% dei laureati che le hanno utilizzate considera le aule adeguate. Si conferma inoltre un ottimo riscontro per i tirocini curriculari: l’80,7% dei laureati UPO ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi, un dato nettamente superiore alla media nazionale del 61,0%.

L’impatto con il mondo del lavoro di laureate e laureati UPO

L’indagine sulla condizione occupazionale ha coinvolto 3.952 laureati dell’Università del Piemonte Orientale, analizzando le performance dei laureati del 2023 a un anno dal titolo e dei laureati del 2019 a cinque anni dalla laurea.

A un anno dalla laurea, il tasso di occupazione dei laureati UPO di primo livello (che non si sono iscritti a un corso di laurea di secondo livello) è dell’86,0%, superiore alla media nazionale che si attesta sul 78,6%. Il tasso di disoccupazione si ferma al 6,6%. La retribuzione media è di 1.627 euro mensili netti, contro una media nazionale di 1.492 euro.

Tra i laureati UPO di secondo livello del 2023, a un anno dal titolo, il tasso di occupazione è dell’87,3%, ben al di sopra del dato nazionale, ferma 78,6%. A cinque anni dal conseguimento del titolo (laureati del 2019), il tasso di occupazione sale al 92,0%, superando nuovamente la media nazionale (89,7%).

A cinque anni dalla laurea, le retribuzioni dei laureati magistrali UPO si attestano in media a 1.808 euro mensili netti, un valore sostanzialmente in linea con la media nazionale di 1.847 euro. Il 74,7% degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro svolto.

Ma dove lavorano i laureati UPO a cinque anni dal titolo? Il 61,1% è inserito nel settore privato, mentre il 38,0% lavora nel pubblico e lo 0,8% nel non-profit. L’ambito dei servizi assorbe l’80,4% degli occupati, mentre l’industria accoglie il 18,8% e il settore dell’agricoltura lo 0,3%.

«Siamo estremamente orgogliosi dei risultati emersi dal XXVII Rapporto AlmaLaurea, che conferma l'efficacia del nostro Ateneo nel preparare gli studenti al mondo del lavoro – ha dichiarato il rettore Menico Rizzi –. Il successo dei nostri laureati, con un tasso di occupazione superiore alla media nazionale sia a uno che a cinque anni dal titolo, e l'alto gradimento per i tirocini curriculari, dimostrano che siamo in grado di adattare l'offerta formativa alle richieste del mondo professionale in maniera molto efficace

    Ultima modifica 11 Giugno 2025

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