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"Premio Vivaio Eternot" 2026: Elia Ranzato (DISIT) tra i premiati alla Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto

Il "Premio Vivaio Eternot" , istituito in occasione della "Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto" vede tra i premiati il professor Elia Ranzato (DISIT), riconosciuto per il suo contributo nella ricerca scientifica nell'ambito delle patologie asbesto-correlate.

Di Redazione

Data di pubblicazione

Il professor  Elia Ranzato (DISIT)
Il professor Elia Ranzato (DISIT)

credits © UPO

Il 28 aprile 2026, nella Sala Consiliare di Palazzo San Giorgio a Casale Monferrato, si è svolta la cerimonia di conferimento del "Premio Vivaio Eternot", nell'ambito delle celebrazioni della "Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto".

Tra i premiati figura il professor Elia Ranzato, docente e biologo presso il Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica (DISIT). Il premio è stato ritirato in sua rappresentanza dalla professoressa Simona Martinotti, collega presso il medesimo Dipartimento.

La motivazione del riconoscimento sottolinea come la sua figura rappresenti l'eccellenza della ricerca scientifica che nasce e si sviluppa nel territorio più direttamente colpito dalla tragedia dell'amianto. L'attività del professor Ranzato è incentrata sullo studio dei meccanismi molecolari e cellulari alla base delle patologie asbesto-correlate. Attraverso modelli in vitro, la sua ricerca analizza le risposte biologiche allo stress indotto dalle fibre di amianto, con particolare attenzione ai segnali infiammatori e alla comunicazione intercellulare nel processo di progressione della malattia. I suoi studi esplorano inoltre la possibilità di modulare la risposta ai trattamenti esistenti attraverso l'analisi di sostanze coadiuvanti, con rigore metodologico e attenzione alle implicazioni cliniche.

Accanto all'attività di laboratorio, il professor Ranzato svolge un ruolo rilevante nella formazione delle nuove generazioni di biologi, guidando tesi di laurea dedicate alla fisiopatologia del mesotelioma e alla conoscenza della realtà storica e ambientale di Casale Monferrato. Il suo impegno è stato riconosciuto non solo per il valore scientifico, ma anche per la funzione di collegamento tra la ricerca accademica e la comunità locale, contribuendo a mantenere viva la memoria della lotta all'amianto attraverso gli strumenti della scienza.

Il premio è stato assegnato anche ad altri professionisti e figure del mondo scientifico, medico, culturale e artistico che si sono distinti nel campo della ricerca, della cura e della testimonianza sulle patologie asbesto-correlate.

La cerimonia si è conclusa con la presentazione della docuserie in quattro puntate "Negli occhi di chi resta", dedicata alla memoria della tragedia dell'amianto a Casale Monferrato e alle sue conseguenze umane e sociali, realizzata con la regia di Lucio Laugelli.

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Simona Martinotti ritira il premio

Simona Martinotti ritira il premio .jpg Premio Vivaio Eternot © UPO

    Ultima modifica 30 Aprile 2026

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