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Nuova residenza universitaria a Novara: al via i lavori all’ex centro sociale di Viale Giulio Cesare

Tra 900 giorni saranno 171 nuovi i posti letto a disposizione dei futuri borsisti di Edisu Piemonte attraverso la riqualificazione di un'area che tornerà a essere un polo ricreativo e sportivo per la città.

Di Redazione

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Al via il cantiere del nuovo studentato EDISU a Novara
La conferenza stampa in Comune a Novara

credits © UPO/Archivio di Ateneo

Dopo le attività di bonifica dei mesi scorsi, nelle prossime settimane partiranno ufficialmente i lavori per la nuova residenza universitaria di Edisu Piemonte che sorgerà in Viale Giulio Cesare 197, a Novara, negli spazi dell'ex Centro Sociale. L’intervento restituirà alla città un’area di circa 18.000 metri quadrati, da anni in stato di abbandono, riqualificando non solo i fabbricati presenti, ma dando nuova vita anche all'area verde e ai campi sportivi presenti. Nel contempo, consentirà di ampliare l’offerta abitativa per gli studenti in una città che sta accrescendo la sua vocazione universitaria.

La nuova residenza è stata presentata in conferenza stampa presso il Comune di Novara il 23 settembre 2025 e ha visto gli interventi del sindaco Alessandro Canelli, della presidente di EDISU Roberta Piano, del rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi e degli assessori regionali Matteo Marnati e Marina Chiarelli.

«Il progetto di riqualificazione della residenza di viale Giulio Cesare, promosso da EDISU Piemonte con il sostegno di Regione Piemonte, Comune e Provincia di Novara e Università del Piemonte Orientale, è tra i vincitori del V Bando della Legge 338/2000 con un investimento complessivo di 14,65 milioni di euro. Come Edisu Piemonte ci fa molto piacere poter restituire alla città una struttura che da tempo giaceva in stato di abbandono attraverso un progetto di vera e propria rigenerazione urbana che consentirà nei prossimi anni di aumentare la nostra offerta di posti letto per studenti ora già rappresentata dai 135 delle residenze Castalia e Perrone. Dall’anno accademico 2028/29 potremo contare sulla realizzazione di 171 posti letto. Un risultato reso possibile dal comune lavoro svolto con l'istituzione regionale, il territorio e l'Ateneo a favore di un sistema universitario inclusivo e competitivo, capace di coniugare diritto allo studio, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio urbano» ha dichiarato il presidente di Edisu Piemonte Roberta Piano.

«Finalmente iniziano i lavori di recupero dell’ex centro sociale. Anche questa importante opera di riqualificazione di un’area della città parte, così come avevamo detto che avremmo fatto. Un altro tassello nel più complessivo progetto di riuso di spazi pubblici e di rafforzamento della residenzialità universitaria a Novara. L’area riprenderà vita con residenze per studenti universitari e impianti sportivi, come la storica piscina, che saranno a disposizione dei cittadini e non solo degli studenti. Tutto ciò è stato possibile grazie a una fortissima collaborazione istituzionale tra l’EDISU e la stessa Università ovviamente oltre che Regione, Comune e Provincia. Un esempio di come si debba lavorare insieme per soddisfare l’interesse pubblico. Ringrazio tutti per l’impegno e la collaborazione» ha affermato il sindaco di Novara Alessandro Canelli.

«L’Università del Piemonte Orientale – ha dichiarato il Rettore UPO Menico Rizzi guarda con grandissimo interesse lo sviluppo dell’ideazione e della realizzazione del nuovo studentato EDISU di Viale Giulio Cesare che consentirà a Novara di diventare ancora più attrattiva per studenti che provengono dall’estero e da fuori regione. Siamo coscienti che 171 nuovi posti letto non risolveranno in maniera definitiva il problema della residenzialità universitaria nel capoluogo, che rimane il nostro Polo più popoloso in termini di numero di studentesse e studenti iscritti, ma costituiscono un passo nella giusta direzione reso possibile dalla collaborazione tra UPO, EDISU, Regione, Comune e Provincia di Novara, una sinergia e una comunità d’intenti costanti tutt’altro che scontate su cui il territorio e l’Ateneo possono da sempre contare. A un passo dall’inizio dei lavori mi sento di ringraziare tutte e tutti coloro i quali hanno reso e renderanno possibile la creazione di questo nuovo asset accademico, una residenza che renderà il Piemonte orientale più attrattivo e che amplierà il nostro Campus diffuso avvicinando Novara agli standard delle più prestigiose città universitarie europee.»

«Per la Regione Piemonte il diritto allo studio non significa soltanto garantire un sostegno economico, ma assicurare a tutti i nostri studenti servizi concreti e di qualità: residenze moderne e accoglienti, mense efficienti, spazi adeguati per studiare e un orientamento che sappia accompagnarli nelle scelte fondamentali per il loro futuro. Con la nuova residenza universitaria di Novara compiamo un ulteriore passo in questa direzione, perché crediamo che ogni ragazzo debba avere la possibilità di costruirsi un futuro all’altezza dei propri sogni. In questi anni il Piemonte ha saputo costruire un sistema solido, radicato nei territori, capace di rispondere davvero ai bisogni dei giovani e di metterli nelle condizioni di esprimere al meglio i propri talenti. È così che rendiamo più forte e competitivo il nostro sistema universitario» hanno dichiarato in conferenza stampa gli assessori Marnati e Chiarelli a conferma di una nota inviata da Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione e Merito e al Diritto allo Studio Universitario della Regione Piemonte.

Costruito negli anni Sessanta come luogo per ospitare i lavoratori migranti, a partire dall'idea di offrire non solo un luogo dove dormire, ma anche spazi sportivi e ricreativi, l’ex Centro Sociale occupa un'area di 18.000 metri quadri che comprendono tre fabbricati congiunti, campi sportivi e spazi verdi. Completamente abbandonata nei decenni scorsi la struttura è stata oggetto di atti vandalici e incendi. La costruzione della residenza consentirà dunque un pieno recupero dell'area anche in termini ecologici, di sostenibilità e di inclusività verso la comunità.

Il progetto di riqualifica punta alla realizzazione di tre Poli, attorno a cui ruoterà la vita della nuova residenza. Il Polo residenziale, il Polo sportivo e il Polo naturalistico

Dopo una fase di bonifica dell'area che si è svolta nei mesi estivi, l'avvio dei lavori prevede una profonda riqualificazione architettonica dell’immobile, organizzato in più corpi collegati, che ospiterà 171 posti letto, con una quota del 5% riservata a studenti con disabilità. Negli spazi comuni sono previste aule studio e riunioni, biblioteca, sala musica, zona fitness, cucina, lavanderia, caffetteria e aree verdi con deposito biciclette coperto. 

Nella struttura sono presenti anche aree verdi per 6.000 mq e aree sportive pari a 4.500 mq che comprendono una piscina scoperta da 25 metri, un campo da calcio a cinque, un campo da tennis e uno da paddle che saranno riqualificati e restituiti a un uso funzionale.

Particolare attenzione sarà rivolta all’efficienza energetica della nuova residenza: isolamento a cappotto, nuove coperture, serramenti ad alte prestazioni, pannelli fotovoltaici e illuminazione a LED gestita domoticamente permetteranno un salto stimato di almeno tre classi energetiche, dall’attuale E a livelli prossimi alla B/A. 

 

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    Ultima modifica 24 Settembre 2025

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