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A Novara consegnati i diplomi della Scuola di Lingua e Cultura Italiana della Comunità di Sant’Egidio
Il metodo di insegnamento della Scuola è basato sul vivere insieme fra diversi, trasmettendo solidarietà, rispetto e pace. La Scuola di Lingua e Cultura Italiana della Comunità di Sant’Egidio contribuisce a costruire una società più accogliente anche per chi proviene da realtà difficili. Coinvolti molti studenti stranieri UPO che grazie ai corsi si integrano più velocemente nelle realtà accademiche e cittadine.
Di Riccardo Rubis Passoni
Data di pubblicazione
credits © UPO
Il 3 luglio 2025 si è tenuta, presso il Complesso Universitario Perrone dell'Università del Piemonte Orientale, la cerimonia di consegna dei diplomi della Scuola di Lingua e Cultura Italiana della Comunità di Sant’Egidio. Quest'anno la Scuola – le cui lezioni durante l’anno vengono accolte proprio nelle aule del Campus Perrone – ha visto la partecipazione di 535 studenti stranieri a Novara, confermando il suo ruolo come punto di riferimento per l'integrazione. Le lezioni sono state seguite anche da moltissimi iscritti a UPO che grazie a questi corsi velocizzano il loro processo di integrazione nella comunità accademica e ottengono strumenti utili per migliorare i loro risultati anche nei corsi impartiti solo in italiano.
I numeri della Scuola sono stati presentati dal professor Gianfranco Giromini, Direttore delle Scuole di Lingua e Cultura italiana di Sant’Egidio per il Piemonte, insieme alla professoressa Carla Ferrario, associata di Geografia presso il Dipartimento di Studi per l'economia e l'impresa UPO. Sono intervenuti alla cerimonia anche la Presidente di Sant’Egidio Piemonte dottoressa Daniela Sironi e il prorettore dell'Università del Piemonte Orientale, professor Gianluca Gaidano, che ha ricordato come moltissime e moltissimi dei partecipanti della Scuola provengano da situazioni e da realtà assai problematiche e ribadendo il ruolo che anche l’Ateneo può ricoprire nel percorso di completa integrazione delle cittadine e dei cittadini.
Nata nel 1989 da un piccolo gruppo di lavoratori senegalesi, la scuola ha accolto, in 36 anni di attività, oltre ventimila persone. Attualmente, le nazionalità rappresentate sono 57, con una significativa presenza di studenti provenienti da Bangladesh (19%), Perù (17%) e Marocco (12%). La scuola non si limita all'insegnamento della lingua, ma si propone come luogo di incontro e costruzione di pace, offrendo un percorso verso una piena integrazione.
Oltre ai corsi, la scuola facilita l'ottenimento di certificazioni linguistiche indispensabili, come i livelli A2 e B1 "CELI", fondamentali rispettivamente per la carta di soggiorno e per la richiesta di cittadinanza.
Ultima modifica 10 Luglio 2025
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