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Il futuro digitale di UPO è sempre in evoluzione: installato il primo apparato di rete nel nuovo CED
Pensato per poter eseguire compiti delicatissimi e garantire nel tempo gli standard di performance e integrità, il CED conterrà strumenti di elaborazione, dispositivi e archivi digitali per permettere il corretto funzionamento e alte prestazioni dell'architettura informatica.
Di Redazione
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credits © UPO
Nei giorni scorsi, all'interno dei locali del nuovo Centro Elaborazione Dati (CED), il servizio che gestisce l'intera infrastruttura tecnologica, garantendo il funzionamento di reti, server, software e la sicurezza informatica, è stato installato il primo apparato di rete core, un passo sul percorso di transizione digitale e ammodernamento infrastrutturale del nostro Ateneo.
Non si tratta solo di uno step tecnico, ma è l'avvio ufficiale della migrazione verso un'infrastruttura più sicura, efficiente, scalabile e monitorata fortemente voluta dalla Divisione Innovazione Digitale e Sistemi Informativi, diretta dalla dottoressa Bonaria Biancu. Il nuovo CED sarà attivo secondo i più alti standard di continuità operativa energetica e di raffreddamento al fine di garantire la massima protezione dei dati. Nelle prossime settimane inizierà la fase di test e poi si comincerà con il progressivo trasferimento dei vecchi server verso la nuova struttura minimizzando l'impatto sulle attività quotidiane dell'Ateneo.
Oltre al nuovo CED ci sono altre innovazioni in arrivo, come il raddoppiamento del collegamento tramite la rete GARR (la rete nazionale ad altissima capacità dedicata alla comunità dell'istruzione e della ricerca) al fine di migliorare l’efficienza e la velocità di connessione, l’adeguamento alle direttive di cybersecurity della NIS2 (Network and Information Security, Direttiva UE 2022/2555) che ha individuato UPO quale soggetto ‘importante’, l’attivazione di interfacce di autenticazione con SPID/CIE, l’allestimento di sale dedicate al coworking in tutte le tre sedi dell’Ateneo e l’ammodernamento di aule e laboratori dal punto di vista degli impianti audio video.
«A queste attività in essere se ne aggiungono molte altre che saranno realizzate a breve come, ad esempio, il passaggio a un unico servizio di autenticazione centralizzato – commenta la dottoressa Biancu –. Ogni aspetto, ogni passo avanti, è frutto di un lavoro di squadra, a volte invisibile, ma fondamentale per permettere a tutti di studiare e lavorare al meglio ogni giorno. Un tassello alla volta, l'intera rete dei nostri campus avrà una nuova ‘casa digitale’ e nuove radici sempre più articolate, profonde e ottimizzate. Un ringraziamento va al personale tecnico e ai partner che stanno lavorando senza sosta».
Uno dei nuovi spazi di coworking.jpeg Uno dei nuovi spazi di coworking © UPO
Ultima modifica 23 Giugno 2026
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