Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

Eccellenza nella ricerca: premiati i lavori del dott. Marco Ricci (DISIT)

Due prestigiosi riconoscimenti sanciscono l’impatto della ricerca condotta presso l’Università del Piemonte Orientale nel campo della risonanza magnetica nucleare (NMR).

Di Redazione

Data di pubblicazione

Marco Ricci (DISIT) si aggiudica il PhD Thesis Award 2025 e il premio per la miglior presentazione orale  al Congresso JFIC
Marco Ricci (DISIT) si aggiudica il PhD Thesis Award 2025 e il premio per la miglior presentazione orale al Congresso JFIC

credits © UPO

La scorsa settimana, il dott. Marco Ricci, membro del gruppo di ricerca del prof. Mauro Botta con la supervisione del prof. Fabio Carniato, ha ricevuto due significativi riconoscimenti per la sua attività di ricerca nella risonanza magnetica nucleare (infrastruttura PRISMA).

Il cuore della ricerca del dott. Ricci si inserisce in una sfida cruciale per la diagnostica moderna: lo sviluppo di agenti di contrasto per la risonanza magnetica (MRI) alternativi a quelli attualmente utilizzati in clinica. Grazie al lavoro svolto nei laboratori del Dipartimento di Scienze e innovazione tecnologica (DISIT) dell’UPO, la ricerca punta a creare sonde efficaci, sicure e sostenibili, con l’intento di migliorare il profilo di sicurezza riducendo, al contempo, l’impatto ambientale.

Lo scorso giovedì, il Dott. Ricci ha ricevuto il prestigioso GIDRM PhD Thesis Award conferito dal Gruppo Italiano Discussione Risonanze Magnetiche (GIDRM). Il premio, assegnato annualmente alla migliore tesi di dottorato in Italia nell’ambito delle risonanze magnetiche, rappresenta un riconoscimento di alto valore accademico, volto a valorizzare il talento dei neodottori di ricerca e l’eccellenza della produzione scientifica nazionale.

Durante le Giornate Italo-Francesi (Congresso JFIC 2026), tenutesi dall’8 al 10 aprile 2026, il dott. Ricci ha ottenuto il premio per la miglior presentazione orale con un contributo scientifico dal titolo "Locking Gd(III) Coiled Coils: Boosting Stability and Relaxivity via Chemical Cross-Linking". Il lavoro di ricerca presentato, svolto in collaborazione con l’Università di Birmingham, ha riscosso grande interesse da parte della comunità scientifica internazionale e si focalizza su una nuova strategia per ottimizzare le proprietà di agenti di contrasto basati su metalloproteine artificiali.

Questo doppio riconoscimento conferma l’alto livello di ricerca svolto dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Botta, che da anni si pone all’avanguardia nello studio della chimica di coordinazione e supramolecolare applicata alla diagnostica per immagini, con l’obiettivo di tradurre l’innovazione chimica in strumenti clinici più sicuri e performanti per i pazienti.

    Ultima modifica 28 Aprile 2026

    Leggi anche

    Trauma stabilization points nei conflitti armati: la ricerca targata CRIMEDIM per ottimizzare l'assistenza traumatologica

    Un team di ricerca internazionale ha analizzano l'uso dei Trauma Stabilization Points a Gaza per guidare le nuove direttive OMS. La dottoressa Marta Caviglia, ricercatrice di Anestesiologia nel nostro Ateneo, ha concepito l'idea, eseguito l'analisi e la curatela dei dati, redatto l'articolo, progettato figure e tabelle e approvato la versione finale.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 18 Agosto 2026

    Ubicazione e percorsi di riferimento dei tre TSP di Gaza

    Un manoscritto inedito sulle opere biologiche di Aristotele identificato a Vercelli: la scoperta del DISUM pubblicata su Aristotelica

    La scoperta del manoscritto aristotelico da parte di un team di ricerca del DISUM apre nuove prospettive sulla conoscenza delle scienze biologiche nei secoli di attività dell’antica Università di Vercelli (XIII-XIV).

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 03 Agosto 2026

    Un'immagine del manoscritto

    Linfoma mantellare: su Journal of Clinical Oncology lo studio UPO che ridisegna il mantenimento clinico

    La rivista Journal of Clinical Oncology ha pubblicato lo studio TRIANGLE sul linfoma mantellare, con il professor Marco Ladetto (UPO) come primo autore. La ricerca dimostra che la combinazione di Ibrutinib e Rituximab rappresenta la strategia di mantenimento clinico ideale per i pazienti affetti da questa grave malattia. Il risultato conferma l’eccellenza scientifica dell’Ateneo, evidenziando il prezioso contributo della giovane assegnista di ricerca dottoressa Rita Tavarozzi.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Luglio 2026

    Journal of Clinical Oncology