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I dubbi sul lotto 229. L'Ecce homo che potrebbe "diventare" un Caravaggio
Le autorità spagnole hanno bloccato la messa all'asta di un dipinto che alcuni esperti attribuiscono al Caravaggio. Ma non tutti sono d'accordo. Ne abbiamo parlato con l'esperto di arte moderna Antonio Vannugli
Di Leonardo D'Amico
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Nelle scorse settimane ha iniziato a circolare negli ambienti degli addetti ai lavori una notizia che ha fatto il giro del mondo. Il Ministero della Cultura spagnolo e il Museo del Prado hanno bloccato, a Madrid, la battitura all’asta di un dipinto che sarebbe attribuibile a Michelangelo Merisi, il mitico Caravaggio. Nel dipinto Pilato presenta alla folla il Cristo flagellato e coronato di spine. Dalla base d'asta di 1.500 Euro del lotto 229 del catalogo della Casa d'Aste Ansorena si passerebbe a svariati milioni di Euro, quelli che molti mercanti d'arte sarebbero disposti a versare per ottenere la proprietà del dipinto.
Il dibattito sull'attribuzione dell'opera è molto acceso e coinvolge trasversalmente gli esperti tanto in Spagna quanto in Italia. Il professor Antonio Vannugli insegna Storia dell’Arte moderna all'Università del Piemonte Orientale e negli ultimi anni si è concentrato soprattutto sulla pittura prodotto nell’Italia centrale tra il Cinquecento e il Seicento e sui rapporti artistico-culturali che hanno legato a un filo strettissimo la nostra penisola e quella iberica. Gli abbiamo chiesto che cosa pensa di questo "ritrovamento" e se è d'accordo sull'autenticità dell'opera.
Guarda qui l'intervista con l'esperto di arte moderna Antonio Vannugli.
Ultima modifica 13 Settembre 2022
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