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Conoscere Villa San Remigio per conservarne il valore storico nel tempo

Dal 29 agosto la prestigiosa dimora verbanese, oggi hub di ricerca e di alta formazione dell'UPO, è coinvolta da un cantiere che ne cataloga il patrimonio artistico e culturale

Di Leonardo D'Amico

Data di pubblicazione

Conoscere Villa San Remigio per conservarne il valore storico nel tempo
Conoscere Villa San Remigio per conservarne il valore storico nel tempo

Dal 29 agosto al 2 settembre 2022, presso la Villa San Remigio di Verbania, hub di ricerca e di alta formazione dell'Università del Piemonte Orientale, si tiene un cantiere dedicato allo studio e alla conoscenza del patrimonio dei beni mobili custoditi presso la spettacolare dimora, già di proprietà di Silvio della Valle di Casanova e Sophie Browne. Presso la Villa sarà allestito un cantiere di schedatura conservativa dei beni mobili, sarà avviata la campagna di catalogazione dei beni e si svolgerà la campagna fotografica delle opere.

L’Università del Piemonte Orientale, su impulso del Rettore, professor Gian Calo Avanzi, ha formalizzato, nel mese di luglio 2022, una convenzione quadro con il Centro di Conservazione e Restauro ‘La Venaria Reale’ (CCR), una delle più qualificate realtà operative e formative nel campo del restauro in Italia, per una collaborazione quinquennale che vede nel cantiere di revisione conservativa solo la prima tappa di un percorso che vedrà il CCR come partner di UPO sia per la sorveglianza conservativa, sia per la manutenzione e il restauro dei beni, nonché per attività di formazione e didattica. 

Da lunedì 29 agosto 2022, saranno presenti presso Villa San Remigio tra i quattro e i sette restauratori esperti delle diverse tipologie di opere: due restauratori del settore ‘arredi lignei’, un restauratore del settore ‘metalli’, un restauratore del settore ‘tessuti e cuoio’, un restauratore del settore ‘carta’, un restauratore del settore ‘dipinti’. «Dopo l’allestimento delle aree di lavoro e il montaggio del trabattello mobile necessario per la verifica delle opere metalliche che sono collocate in quota nella grande ‘Sala delle Armi’ (alabarde e strumenti musicali da combattimento) — spiega la professoressa di Storia dell'Arte moderna Patrizia Zambrano, responsabile del cantiere per UPO e membro della Commissione per la tutela del patrimonio artistico culturale di Villa San Remigio — si procederà nei giorni successivi alla vera e propria attività di verifica dello stato di conservazione delle opere. Quanto fatto nei giorni del cantiere permetterà ai professionisti del CCR di preparare schede specialistiche contenenti tutti i dati tecnici e gli approfondimenti specifici per ogni settore, così da definire eventuali tipologie di deterioramento. In base allo stato di conservazione rilevato, sarà inoltre indicata, per ogni opera, una scala di priorità per eventuali interventi di restauro da effettuare

In parallelo a quella conservativa, si svolgerà una campagna fotografica professionale, condotta dal fotografo Francesco Lillo. Un set verrà allestito per le riprese delle opere di piccole-medie dimensioni, mentre i beni di medie/grandi dimensioni saranno fotografati nella loro collocazione. Nel periodo in cui sarà operante il cantiere, la professoressa Zambrano del DISUM avvierà la campagna di catalogazione dei beni mobili, utilizzando i diversi tracciati per tipologia (es. OA, S, SM, ecc.) delle schede SIGECweb dell’ICCD-MIC. L’attività è condotta dall’Ente Schedatore (ICCD-MIC) Dipartimento di Studi umanistici UPO, del quale Zambrano è amministratore. L’avvio della catalogazione fa seguito ad una specifica verifica inventariale già in larga parte effettuata presso la Villa, tra dicembre 2021 e aprile 2022. 

L’Università del Piemonte Orientale intende, in questa fase, dare seguito secondo i più alti standard alle prescrizioni del Segretariato Regionale per il Piemonte relative alla realizzazione della revisione conservativa dei beni, alla loro catalogazione, all’esecuzione di una campagna fotografica professionale. Anche per tali fini, il Consiglio di Amministrazione UPO ha nominato la Commissione per la tutela del patrimonio artistico e culturale di Villa San Remigio (composta dai professori Maurizio Aceto, Stefania Cerutti, Paolo Fonzi, Paolo Garbarino, Emilio Marengo, Patrizia Zambrano e dallo stesso Rettore Gian Carlo Avanzi). «Per espressa volontà del Rettore Avanzi — aggiunge la professoressa Zambrano —  il profilo scelto per il governo e lo studio della Villa, che è sede delle attività dell’Alta Formazione UPO, e dei suoi beni è quello dell’eccellenza professionale e scientifica, accompagnata e supportata dalla piena collaborazione con gli organi competenti per la tutela, in particolare la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli (dottoressa Benedetta Brison), e con gli enti territoriali di riferimento, primo tra tutti il Comune di Verbania la cui cooperazione è punto fermo nelle attività svolte da UPO per Villa San Remigio.»

 

Referente del cantiere per UPO: Professoressa Patrizia Zambrano ( Dipartimento di Studi umanistici - DISUM: patrizia.zambrano@uniupo.it )

    Ultima modifica 12 Ottobre 2022

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