Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

39 docenti UPO nelle classifiche "World's 2% Top Scientists"

Pubblicata la classifica mondiale degli scienziati con livello più elevato di produttività scientifica. 39 i docenti, ricercatori e ricercatrici UPO presenti nella graduatoria.

Di Stefano Boda

Data di pubblicazione

Logo
Logo

credits © Stanford/Elsevier

Sono 39 i docenti dell’Università del Piemonte Orientale che sono stati inseriti nella classifica mondiale degli scienziati con livello più elevato di produttività scientifica elaborata dai ricercatori dell’Università di Stanford e pubblicata sul database messo a disposizione da Elsevier

Sono stati pubblicati due ranking: il primo basato sull’intera carriera dei ricercatori (fino al 2023) e il secondo riferito al solo anno 2023. Nella prima lista sono presenti 28 docenti, ricercatrici e ricercatori UPO, mentre in quella relativa alla produttività scientifica del 2023 sono 26. Tenendo conto che alcuni docenti, ricercatrici e ricercatori compaiono in entrambe le graduatorie, il numero complessivo risulta 39.

La rilevazione è stata compiuta dalla Stanford University, in collaborazione con la casa editrice Elsevier, proprietaria di “Scopus”, il database per la ricerca scientifica mondiale. Sono stati messi a disposizione dati e indicatori di citazioni riferite a circa 9 milioni di ricercatori di università e centri di ricerca di tutto il mondo.

Le liste sono state prodotte facendo riferimento a 22 aree scientifiche e 174 sottocategorie, dall’astrofisica alla zoologia, secondo una classificazione del profilo dell’autore ottenuta con avanzate tecniche di machine learning, intese a produrre risultati normalizzati e quindi confrontabili tra le diverse aree scientifiche. Sono escluse di fatto le scienze umanistiche, perché Scopus considera i parametri bibliometrici di articoli e riviste in ambito scientifico, tecnico, medico e sociale.

L’analisi ha prodotto una lista di 100.000 scienziati che rientrano nel Top 2% dei ricercatori che si distinguono a livello mondiale per autorevolezza scientifica, definita secondo una metrica proposta come “standard per tutti gli scienziati e tutte le discipline” con il celebre “h-index” o indice di Hirsch, che quantifica la prolificità e l'impatto scientifico di un autore, basandosi sia sul numero delle pubblicazioni, sia sul numero di citazioni ricevute.

I 39 docenti UPO provengono dai Dipartimenti di Scienze e innovazione tecnologica (15), Medicina traslazionale (10), Scienze della salute (8), Scienze del farmaco (5) e Sviluppo sostenibile e transizione ecologica (1).
 

    Ultima modifica 10 Dicembre 2024

    Leggi anche

    Dichiarare il clima un’emergenza OMS: svolta politica o strumento inadeguato? Su Le Scienze intervista al professor Barone Adesi

    In un’intervista a Le Scienze, il professor Francesco Barone Adesi (DISSTE) analizza la proposta di far dichiarare all’OMS la crisi climatica come Emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). Finora applicato solo a epidemie infettive, questo status accenderebbe i riflettori politici sulla salute e sbloccherebbe aiuti immediati. Tuttavia, la PHEIC è un meccanismo temporaneo e mal si adatta alla natura strutturale del cambiamento climatico, che necessita invece di risorse stabili, interventi di mitigazione e piani anti-calore a lungo termine.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 22 Luglio 2026

    Crisi climatica ed emergenza sanitaria

    Chirurgia d’avanguardia a Novara: rimosso un tumore ovarico di 15 chili con paziente sveglia durante l’intervento

    Straordinario intervento multidisciplinare all’Azienda Ospedaliero – Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara: una strategia innovativa ha permesso di operare in totale sicurezza una donna di 66 anni affetta da una massa record di 15 kg. Durante l’intervento la donna è rimasta cosciente.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 20 Luglio 2026

    Equipe medica AOU Novara

    Il progetto COLON-META per studiare il rapporto tra esposizione ambientale e tumore del colon

    Il progetto di ricerca COLON-META indaga la correlazione tra esposizione a metalli pesanti, microbiota intestinale e adenocarcinoma del colon. Lo studio, a cui partecipa il borsista UPO Marco Garbin, analizzerà campioni clinici e abitudini alimentari di residenti nel territorio alessandrino, con l'obiettivo di raccogliere evidenze scientifiche utili per la prevenzione e la sanità pubblica.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 17 Luglio 2026

    Garbin, Rocchetti e Roveta

    Prestigioso riconoscimento per NAVITA, tra le migliori startup italiane per le terapie a RNA

    Un importante traguardo per l’innovazione e il trasferimento tecnologico dell’Università del Piemonte Orientale. L'iniziativa imprenditoriale, che vede come proponente il professor Antonio Sica, ordinario di Patologia generale presso il DSF, rappresenta un'eccellenza della ricerca dipartimentale in UPO.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 13 Luglio 2026

    Premio spin-off NAVITA