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13 rifugiate e 38 rifugiati. Studieranno negli Atenei italiani, e all'UPO, grazie ai corridoi universitari

Sono arrivati la mattina del 16 novembre all’aeroporto di Fiumicino i primi 51 rifugiati che proseguiranno il loro percorso accademico in 33 atenei italiani. Anche l'Università del Piemonte Orientale è coinvolta nella quarta edizione del progetto UNICORE – University Corridors for Refugees, promosso dall'Agenzia per i rifugiati dell'ONU.

Di UNHCR The United Nations Refugee Agency

Data di pubblicazione

16 novembre 2022. L'arrivo a Fiumicino dei 51 rifugiati
16 novembre 2022. L'arrivo a Fiumicino dei 51 rifugiati

credits © ©UNHCR/Michele Cirillo

Alla sua quarta edizione, il progetto UNICORE University Corridors for Refugees offre a rifugiati residenti in Camerun, Malawi, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Zambia e Zimbabwe,  l’opportunità di arrivare in Italia in maniera regolare e sicura per proseguire gli studi presso 33 atenei italiani.

Gli studenti, 13 donne e 38 uomini, sono stati selezionati dagli stessi atenei sulla base del merito accademico e della motivazione in seguito ad in bando pubblicato ad Aprile 2022 e frequenteranno un programma di laurea magistrale della durata di due anni.

Prima della partenza gli studenti hanno potuto frequentare un corso di lingua italiana messo a disposizione dalle Università per Stranieri di Perugia e di Siena e dall’Università di Notre Dame.

“Il programma UNICORE ha cambiato la mia vita: come potete immaginare, un rifugiato non ha molte opportunità di studiare o fare progetti per l’avvenire” ha dichiarato Bereket, uno dei primi studenti a beneficiare del programma. “UNICORE mi ha dato speranza. Quando ho lasciato l’Eritrea per andare in Etiopia ho iniziato a studiare business. È così che è nata la mia passione per la finanza e quando mi è stata data la possibilità di proseguire gli studi in Italia, ho scelto di restare in quel ramo. Una volta laureato il mio sogno è continuare ad acquisire esperienza, sia studiando che lavorando. Se potrò, un giorno tornerò nel mio Paese e magari avvierò una mia attività”.

University Corridors for Refugees è coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati e vede la partecipazione di 38 atenei che hanno reso disponibili oltre 140 borse di studio negli ultimi 4 anni. Grazie ai partner del progetto, tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, il Centro Astalli, Gandhi Charity, ed un’ampia rete di partner locali gli studenti riceveranno il supporto necessario per completare gli studi e favorire la loro integrazione nella vita universitaria.

Quest’anno la partnership è stata ulteriormente arricchita dalla presenza di Fondazione Finanza Etica, che fornirà un prezioso supporto nell’agevolare il percorso di integrazione degli studenti in Italia aiutandoli nell’accesso ai conti correnti bancari, aperti presso le filiali di Banca Etica, e attraverso tirocini all’interno delle proprie sedi.

“Grazie all’impegno delle università italiane, dei nostri partner e del governo, 120 rifugiati hanno ottenuto una borsa di studio per proseguire i loro studi in Italia. Opportunità come quelle offerte dal progetto University Corridors sono fondamentali per dare ai rifugiati la speranza di costruire un futuro prosperoso e continueremo a lavorare affinché siano accessibili a sempre più persone”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.

L’83% dei rifugiati nel mondo vive in paesi in via di sviluppo dove troppo spesso le opportunità per ricostruire il proprio futuro in dignità sono assenti. UNHCR mira a rafforzare i canali di ingresso sicuri come i corridoi universitari che rappresentano per i rifugiati un’alternativa ai pericolosi viaggi nelle mani dei trafficanti.

Attraverso il progetto UNICORE mira, inoltre, a raggiungere un tasso di iscrizione a programmi di istruzione superiore al 15% per i rifugiati nei paesi di primo asilo e nei paesi terzi. A livello globale, infatti, emerge un quadro drammatico: solo il 5% dei rifugiati ha accesso all’istruzione superiore contro il 38% della popolazione non rifugiata. Il progetto intende far sì che i rifugiati possano realmente aspirare a percorsi di studio e di lavoro in linea con le loro capacità e talento avendo così la possibilità di dimostrare di essere una risorsa per i paesi che li accolgono, e non un peso come troppo spesso vengono percepiti.

 

Le università partecipanti nel 2022 sono:

  1. Università di Bari
  2. Università del Sannio di Benevento
  3. Università di Bergamo
  4. Università di Brescia
  5. Università di Cagliari
  6. Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Caserta
  7. Università di Catania
  8. Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti – Pescara
  9. Università di Firenze
  10. Università degli studi dell’Aquila
  11. Università del Salento, Lecce
  12. Università di Messina
  13. Università Statale di Milano
  14. Università di Milano Bicocca
  15. Università di Milano Bocconi
  16. Politecnico di Milano
  17. Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
  18. Università degli Studi di Napoli L’orientale
  19. Università di Palermo
  20. Università degli Studi di Padova
  21. Università di Parma
  22. Università per stranieri di Perugia
  23. Università di Pisa
  24. Università Luiss Guido Carli
  25. Università di Roma, La Sapienza
  26. Università di Siena
  27. Università per Stranieri di Siena
  28. Università di Torino
  29. Politecnico di Torino
  30. Università Iuav di Venezia
  31. Università del Piemonte Orientale, Vercelli
  32. Università di Verona
  33. Università degli Studi della Tuscia Viterbo

 

 

Per sapere di più sul progetto UNICORE clicca qui.

Contatti media:

UNHCR: Barbara Molinario, molinarb@unhcr.org, +39 338 546 2932

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Studenti

    Ultima modifica 16 Novembre 2022

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