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100.000 Euro alla ricerca traslazionale sui linfomi che nasce nei laboratori di ematologia UPO
Dal 2018 la Fondazione Italiana Linfomi (FIL) sostiene ogni anno il miglior progetto di ricerca sui linfomi ideato e condotto da giovani ricercatrici e ricercatori che non abbiano ancora compiuto 40 anni. Il dottor Riccardo Moia, vincitore del bando giovani ricercatori della FIL intitolato a "Luigi Resegotti", sta ultimando il dottorato di ricerca in Scienze e Biotecnologie Mediche all'UPO oltre a svolgere attività di dirigente medico della Struttura complessa a direzione universitaria di Ematologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Novara.
Di Leonardo D'Amico
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credits © FIL Federazione Italiana Linfomi
L'11 novembre, a Napoli, la FIL (Fondazione Italiana Linfomi) ha premiato con un finanziamento di 100.000 Euro la ricerca sui linfomi del dottor Riccardo Moia, dottorando di ricerca di Scienze e Biotecnologie Mediche all'Università del Piemonte Orientale.
Dal 2018 la FIL sostiene ogni anno il miglior progetto di ricerca sui linfomi ideato e condotto da giovani ricercatrici e ricercatori che non abbiano ancora compiuto 40 anni. Il dottor Moia si è aggiudicato l'edizione 2022 grazie al progetto “Prevalence, clinical and biological impact of clonal hematopoiesis in follicular lymphoma patients enrolled in the FIL FOLL12 trial“.
«Questo progetto – spiega il dottor Moia – vuole valutare la prevalenza dell’emopoiesi clonale, definita come la presenza di una o più mutazioni in geni associati a neoplasie mieloidi (ne sono esempio DNMT3A, ASXL1 e TET2) in individui altrimenti sani, e le sue associazioni con la risposta e le tossicità alla chemioterapia in un importante studio clinico della FIL che ha arruolato oltre 800 pazienti e che si chiama FOLL12. Inoltre valuteremo le biopsie linfonodali dei pazienti, con e senza emopoiesi clonale, per valutare se le cellule che circondano i linfociti affetti da linfoma possano giocare un ruolo nel favorire la crescita tumorale e la resistenza alla terapia. I risultati di questo studio potrebbero permettere di identificare pazienti con più alto rischio di fallimento o maggiori tossicità alla chemioterapia standard per i quali nuovi approcci con l'uso di farmaci biologici potrebbero portare a risultati clinici più soddisfacenti.»
Riccardo Moia, oltre all'attività di studente di dottorato all'UPO, occupa un incarico dirigenziale nell'ambito della Struttura complessa a direzione universitaria di Ematologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Maggiore della Carità" di Novara in stretta collaborazione di con il responsabile della SCDU, il professor Gianluca Gaidano.
Il bando della Fondazione Italiana Linfomi per i giovani ricercatori e intitolato alla memoria di Luigi Resegotti, medico torinese tra i più influenti nella ricerca in ambito ematologico scomparso nell'aprile del 2021.
Ultima modifica 18 Novembre 2022
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