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10.000 contatti online per la maratona scientifica per salvare Ahmadreza Djalali

La Maratona ha coinvolto 166 studiosi ed è stata seguita da ogni parte del mondo

Di Leonardo D'Amico

Data di pubblicazione

10.000 contatti online per la maratona scientifica per salvare Ahmadreza Djalali
10.000 contatti online per la maratona scientifica per salvare Ahmadreza Djalali

Si è conclusa pochi minuti dopo le 15:00 di giovedì 10 dicembre 2020 la Maratona accademica per salvare Ahmadreza Djalali; la 24 ore non stop, iniziata mercoledì 9 dicembre, ha coinvolto 166 scienziati da ogni parte del mondo ed è stata seguita in totale da più di 10.000 persone.

Esattamente 29.366 utenti raggiunti e 10.717 spettatori collegati al canale YouTube dell’Università del Piemonte Orientale, con picchi di oltre 450 visualizzazioni simultanee, in quasi 25 ore di diretta. I social network, Facebook in particolare, e il passaparola (anche tramite Whatsapp) hanno giocato un ruolo fondamentale nel pubblicizzare l’evento anche al di fuori della comunità accademica.

Va segnalata la partecipazione decisamente ampia - 69 interventi - di professori e ricercatori dell’Università del Piemonte Orientale, molti dei quali hanno avuto modo di lavorare fianco a fianco al dott. Djalali nei suoi anni novaresi presso il Crimedim.

La maratona è stata aperta dagli interventi dei rettori delle Università in cui Ahmadreza ha svolto attività di ricerca: Gian Carlo Avanzi (UPO), Ole Petter Ottersen (Karolinska Institutet, Stoccolma), e Caroline Pauwels (Vrije Universiteit Brussel). Nel pomeriggio di mercoledì è intervenuto Sir Richard Roberts, premio Nobel per la Medicina 1993, che per Ahmad ha raccolto più di 150 firme di altrettanti Nobel per chiederne la liberazione.

Ahmadreza Djalali è detenuto nel braccio della morte del carcere di Evin, Iran, accusato di spionaggio e colpito da condanna a morte, che l’intera comunità mondiale ritiene ingiusta per mancanza di prove certe. L’Università del Piemonte Orientale si batte per Ahmad dal 2016 e continuerà a farlo fino alla sua liberazione.

    Ultima modifica 6 Settembre 2022

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