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Medicina di precisione: al CORA 2025 presentato il modello “Joint-on-Chip” per il trattamento personalizzato dell’artrite reumatoide

La prof.ssa Annalisa Chiocchetti (DISS, UPO) ha illustrato a Venezia i risultati del progetto europeo FLAMIN-GO condotti presso i laboratori del CAAD, aprendo nuove prospettive per la cura su misura dei pazienti. CORA rappresenta una delle conferenze più importanti nel campo della reumatologia a livello mondiale.

Di Redazione

Data di pubblicazione

CORA 2025
Annalisa Chiocchetti a Venezia

credits © UPO/Archivio di Ateneo

L'edizione 2025 del Congresso sulle controversie in reumatologia e autoimmunità (CORA) si è svolto a Venezia dal 6 al 9 marzo. Lanciato per la prima volta a Firenze nel 2011, CORA è diventato nel tempo un evento di riferimento nel campo delle malattie autoimmuni e della reumatologia, grazie alla sua struttura innovativa caratterizzata da sessioni di dibattito su temi attuali e controversi. 

CORA rappresenta, oggi, una delle conferenze più importanti nel campo della reumatologia, offrendo un'opportunità unica di confronto tra esperti internazionali su tematiche innovative e dibattiti di grande rilievo scientifico.

Annalisa Chiocchetti, professoressa ordinaria di Patologia generale presso il Dipartimento di Scienze della salute UPO e responsabile del laboratorio di immunomica al CAAD (Centro di Ricerca Traslazionale sulle Malattie Autoimmuni e Allergiche) ha rappresentato l'Ateneo con l’intervento dal titolo “Revolutionizing Rheumatoid Arthritis Treatment by Creating a Personalized Joint-on-Chip Model”, grazie al quale ha presentato i risultati del progetto europeo FLAMIN-GO da lei coordinato che ha ottenuto un finanziamento di 6 milioni di Euro dalla Comunità Europea.

«La partecipazione a questo Congresso è per me motivo di grande soddisfazione – ha affermato la Prof.ssa Chiocchetti –. Ho avuto l'opportunità di presentare a una platea di esperti del settore i primi risultati del trial clinico sul chip per predire il farmaco più efficace al paziente con artrite reumatoide. Questi risultati sono il frutto di quattro anni di intenso lavoro del mio straordinario consorzio.»

L'innovazione proposta potrebbe aprire nuove prospettive nel trattamento personalizzato dell’artrite reumatoide, segnando un passo avanti nella medicina di precisione.

 

    Ultima modifica 12 Marzo 2025

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