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I rischi e le opportunità di sostenibilità dello sport contemporaneo. Il dialogo durante i FISU Games 2025

La conferenza The SPRINT Generation (Sport- Risk- Innovation- Technologies) ha messo a confronto il punto di vista di quattro ospiti internazionali grazie al coinvolgimento del network universitario piemontese formato da Università di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale e Università di Scienze Gastronomiche. Il professor Luca Ragazzoni ha parlato di rischi e opportunità dello sport con il docente svedese Daniel Svensson.

Di Leonardo D'Amico

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Luca Ragazzoni e Daniel Svensson al Lingotto
Luca Ragazzoni e Daniel Svensson al Lingotto

credits © UPO/Archivio di Ateneo

Nell'ambito dei Torino 2025 FISU World University Games, la FISU, Federazione Internazionale dello Sport Universitario, ha organizzato a Torino, il 14 gennaio 2024 presso il Centro Congressi Torino Lingotto con il contributo della Camera di commercio di Torino, la FISU World Conference, conferenza scientifica che ha avuto l'obiettivo di favorire il dialogo tra scienziati sula tema della ricerca e dell'innovazione scientifica finalizzata allo sviluppo sostenibile degli sport invernali. 

La conferenza The SPRINT Generation (Sport- Risk- Innovation- Technologies) ha messo a confronto il punto di vista di quattro ospiti internazionali grazie al coinvolgimento del network universitario piemontese formato da Università di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale e Università di Scienze Gastronomiche.

Le keynote lectures sono state tenute da Yannis Pitsiladis, Professore del Dipartimento di Sport, Educazione Fisica e Salute dell’Università di Hong Kong, Daniel Svensson, Professore Associato Scienze dello Sport all’università di Malmö University e Guest Professor all’Università di Torino, Anna Bjerkefors, Professore Associato alla Swedish School of Sport and Health Sciences (GIH) e affiliata al Karolinska Institute, e Maria Fiorenza Caboni, Professore nel campo dell’alimentazione, Scienza e Tecnologia presso l’Università di Bologna.

Durante i quattro interventi sono stati trattati molti temi, tra cui attrezzature sportive innovative capaci di monitorare la salute, alimentazione per lo sport con focus sui grassi buoni e cattivi, utilizzo di big data e intelligenza artificiale nello sport, e tecnologie avanzate per rendere le discipline accessibili agli atleti con disabilità.

Il professor Luca Ragazzoni, delegato del rettore UPO per l'Internazionalizzazione e professore associato di Anestesiologia presso il Dipartimento per lo Sviluppo sostenibile e la transizione ecologica, è stato il discussant del professor Daniel Svensson, che ha tenuto una lectio intitolata Rischi e opportunità dello sport in relazione allo sviluppo sostenibile. Il loro dialogo ha evidenziato i rischi legati allo sport, suddividendoli in tre categorie principali (sociali, economici e ambientali). A livello sociale il rischio è di una deriva dello sport verso pratiche di sovrallenamento, con rischi legati al doping e agli infortuni, e la mancanza di inclusione e uguaglianza legata anche alla pressione dovuta alle prestazioni sempre più elevate richieste a chi pratica le diverse specialità. Dal punto di vista economico è stato rilevato il rischio legato alla scarsa trasparenza delle governance, a gestioni insostenibili dal punto di vista finanziario, alla corruzione e alla manipolazione dei risultati (match-fixing). Per l'ambiente, invece, i rischi risiedono nel degrado possibile dovuto all'inquinamento, ai rifiuti prodotti per i grandi eventi e alla deforestazione.

D'altro canto lo sport offre innumerevoli opportunità per lo sviluppo sostenibile. A livello socio-economico lo sport favorisce la creazione di uno spirito di comunità, promuove l'attività fisica e il mantenimento della salute, favorisce la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo di competenze e la promozione dell'integrazione. Lo sport, inoltre, può essere usato per sensibilizzazione platee molto estese sulle principali questioni ambientali.

La tavola rotonda pomeridiana, invece, ha approfondito la prevenzione e la gestione degli infortuni negli sport invernali, mentre sessioni parallele, curate dagli Atenei, hanno presentato progetti locali e innovazioni, inclusi studi su veicoli sportivi e applicazioni nautiche. Oltre al professor Ragazzoni vi hanno preso parte le professoresse Stefania Cerutti, Carmen Aina e Annalisa D'Orsi.

 

    Ultima modifica 15 Gennaio 2025

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