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Il Campus Perrone di Novara ha ospitato il seminario “Dati sanitari e ricerca scientifica”, nell’ambito di Biennale Tecnologia 2024
Giovedì 18 aprile, presso il Campus Perrone, a Novara, si è tenuto, nell’ambito della Biennale Tecnologia 2024, il seminario “Dati sanitari e ricerca scientifica”. L’evento, organizzato dalla Bianca Gardella Tedeschi, professoressa associata di Diritto privato comparato (DISEI) ha ospitato gli interventi di Daniela Capello (Upo Biobank), Mauro Alovisio (Unito). Paola Aurucci (Unibo) e Massimiliano Malvicini (DIMET)
Di Simone Sarasso
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credits © Giorgio Sambarino
Giovedì 18 aprile 2024, presso il Campus Perrone a Novara, si è tenuto, nell’ambito di Biennale Tecnologia 2024, il seminario “Dati sanitari e ricerca scientifica”. L’evento, organizzato da Bianca Gardella Tedeschi, professoressa associata di Diritto privato comparato presso il Dipartimento di Studi per l’economia e l’impresa, ha avuto l'obiettivo di offrire alla cittadinanza una riflessione articolata e accessibile sui rapporti tra tecnologia e società, soffermandosi, in particolare, sui processi di valorizzazione e sulle problematiche legate alla raccolta, all’elaborazione e alla protezione dei dati biometrici, sanitari e genetici.
In questa prospettiva, grazie all’intervento di apertura di Daniela Capello, professoressa associata di Biochimica e biologia molecolare clinica presso il Dipartimento di Medicina traslazionale, si è approfondito il ruolo di Upo Biobank, uno dei progetti di eccellenza UPO, volto a promuovere un modello partecipativo, inclusivo e responsabilizzante di costruzione della conoscenza scientifica, basato sulla collaborazione concreta tra popolazione, ricercatori e istituzioni.
Successivamente, la giornata di lavori si è soffermata sui principali profili critici che riguardano l’implementazione delle tecnologie di telemedicina, di cui si è occupato Mauro Alovisio, esperto nel diritto delle nuove tecnologie e protezione dei dati personali presso l'Università di Torino.
Da ultimo, particolare attenzione è stata data alla disciplina normativa nazionale ed europea legata alla tutela e alla circolazione dei dati sanitari, su cui hanno relazionato, con prospettive complementari, Paola Aurucci, assegnista del Centro Interdipartimentale Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence dell'Università di Bologna e Massimiliano Malvicini, ricercatore di Istituzioni di diritto pubblico presso il Dipartimento di Medicina traslazionale del nostro ateneo.
Ultima modifica 23 Aprile 2024
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