Logo UPO, Università del Piemonte Orientale
Main content
Argomento
Scienza e Ricerca

Dal laboratorio integrato di AI e Informatica in Medicina arrivano device indossabili, mobile app e servizi cloud

Come i device indossabili, le mobile app e i cloud computing possono essere a supporto della medicina? A questa domanda si sta lavorando all’interno del Laboratorio integrato di Intelligenza Artificiale e Informatica in Medicina.

Di Stefano Boda

Data di pubblicazione

Massimo Canonico
Massimo Canonico

credits © Archivio AO AL

Si tratta di un lavoro portato avanti, in particolare, da Massimo Canonico, professore di Informatica del DiSIT, il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale, diretto da Leonardo Marchese, che è parte integrante dei Laboratori di Ricerca nati con il DAIRI – Dipartimento Attività Integrate Ricerca Innovazione dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, diretto da Antonio Maconi, per sviluppare proprio nuovi percorsi per una migliore e più precisa cura dei pazienti.

«Attualmente – ha spiegato il professor Canonico - stiamo usando queste tecnologie in tre sperimentazioni: una su persone fragili, una su persone anziane che vivono a casa da sole o ospiti in Rsa - Residenze Sanitarie Assistenziali e una su persone che stanno svolgendo riabilitazione motoria. Tre aspetti molto importanti in cui l’informatica e l’intelligenza artificiale, utilizzando in questa prima fase di ricerca dati raccolti in forma anonima e aggregata, possono essere di supporto concreto alla medicina».

Nel dettaglio, la prima sperimentazione riguarda persone fragili e in particolare quelle affette da Parkinson. In questo caso viene monitorata, attraverso algoritmi di deep learning, la camminata per prevedere la caduta che, purtroppo, è molto frequente in questo tipo di pazienti.

Il secondo ambito di ricerca riguarda le persone anziane che vivono a casa da sole oppure che sono ospiti in Rsa. In questo caso, oltre a monitorare la camminata e mandare alert in caso di caduta, vengono misurati anche i parametri vitali (ossigenazione e battito cardiaco).

Il terzo e ultimo ambito, infine, è quello della riabilitazione: in questo caso vengono effettuati tre test per capire come la persona sta recuperando la deambulazione dopo, ad esempio, un trauma o un ictus. I test riguardano quanto tempo impiegano le persone a percorrere 10 metri, quanti metri fanno in 6 minuti e quante volte riescono ad alzarsi e sedersi nell’arco di un minuto. Dati che, grazie all’uso dei device indossabili, riescono a monitorare le prestazioni di queste persone per capire come eventualmente cambiare il piano di riabilitazione e ottenere, quindi, i risultati ottimali nel più breve tempo possibile.

Per saperne di più, sul canale YouTube dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria è presente il video di approfondimento: https://youtu.be/KFA5QT7Q7GM. Sul canale sono presenti nella playlist dedicata tutti i video dei Laboratori di Ricerca integrati coordinati dalla responsabile Annalisa Roveta.

    Ultima modifica 2 Agosto 2023

    Leggi anche

    La Corporate Governance nel settore fashion: il caso MinervaHub al centro di un seminario DISEI

    L’incontro, organizzato da Patrizia Riva, professoressa associata di Economia aziendale presso il nostro Ateneo, ha visto la partecipazione del presidente di MinervaHub Matteo Marzotto e dei vertici del gruppo, offrendo a studentesse e studenti un confronto diretto con le eccellenze del Made in Italy.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 04 Maggio 2026

    La professoressa Patrizia Riva insieme alle partecipanti e ai partecipanti al seminario

    Lotta alle metastasi cerebrali: dai ricercatori UPO e IEO un nuovo modello preclinico "paziente-specifico"

    Una ricerca pubblicata su Advanced Healthcare Materials apre nuove strade per la medicina di precisione, identificando le cellule staminali responsabili della colonizzazione del cervello nel tumore al seno.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Aprile 2026

    Metastasi cerebrali

    "Premio Vivaio Eternot" 2026: Elia Ranzato (DISIT) tra i premiati alla Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto

    Il "Premio Vivaio Eternot" , istituito in occasione della "Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto" vede tra i premiati il professor Elia Ranzato (DISIT), riconosciuto per il suo contributo nella ricerca scientifica nell'ambito delle patologie asbesto-correlate.

    Argomento
    Scienza e Ricerca

    Data di pubblicazione 30 Aprile 2026

    Il professor  Elia Ranzato (DISIT)